giovedì 19 gennaio | 14:51
pubblicato il 24/apr/2015 16:52

Grillo: l'Italicum va oltre i limiti della Costituzione

Sul blog: intervenga Mattarella, di fascismo ne è bastato uno

Grillo: l'Italicum va oltre i limiti della Costituzione

Roma, 24 apr. (askanews) - "La vicenda della legge elettorale sta andando oltre ogni limite costituzionale, intervenga Mattarella". Lo scrive su twitter Beppe Grillo che rimanda ad un intervento sul suo blog firmato da Aldo Giannuli dal titolo emblematico: "Di fascismo ne è bastato uno solo".

"Un Parlamento eletto grazie ad un sistema elettorale incostituzionale e nel quale quasi un quinto degli eletti ha cambiato bandiera, sta per varare una legge elettorale che ha gli stessi difetti di incostituzionalità - denuncia lo storico vicino al M5S -. Per di più questa è opera di un solo partito che, grazie al premio di maggioranza ed ai cambi di casacca, ha trasformato il suo 25% in una probabile maggioranza di seggi, che non si capisce chi rappresentino, anche perché una parte importante dei deputati di quello stesso partito è contraria e gli elettori avevano votato per quelli che oggi sono in minoranza".

"Già questo è un quadro di totale anomalia, che segnala la degenerazione autoritaria delle nostre istituzioni. Per di più... - prosegue il blog di Grillo - ora siamo al punto che, non solo il disegno di legge è stato avanzato in prima persona dal governo, ma il Presidente del Consiglio, nella sua doppia veste di segretario del partito di maggioranza, ha imposto forzosamente un iter legislativo senza precedenti, giungendo a rimuovere e sostituire ben 10 rappresentanti del suo partito in Commissione Affari Costituzionali. E, per di più si minaccia il ricorso al voto di fiducia per costringere i dissidenti ad uniformarsi e si chiede di impedire il voto finale segreto".

"La situazione, pertanto, è di una gravità senza precedenti e si impone un intervento del Presidente della Repubblica, nella sua veste di garante della Costituzione - insiste Giannuli -. Forse sarebbe opportuno che le opposizioni sollecitassero con una lettera comune questo intervento. Se esso dovesse mancare, se nonostante tutto, l'Italicum dovesse essere approvato grazie a queste bravate e non trovare alcun argine istituzionale, alle opposizioni non resterebbe che meditare sull'opportunità di un Aventino generalizzato, abbandonando tanto i lavori di commissione quanto quelli di aula, sino a quando il Capo dello Stato, constatata la situazione, non sciolga le Camere, indicendo nuove elezioni, ma previa pronuncia della Corte Costituzionale sulla ammissibilità di questa legge. Di fascismo ne abbiamo avuto già uno e ci basta".

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