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pubblicato il 07/mar/2013 17:09

Grillo: Fnsi, peggio di Berlusconi insulti a giornalisti e toni usati

Grillo: Fnsi, peggio di Berlusconi insulti a giornalisti e toni usati

(ASCA) - Roma, 7 mar - ''La nuova sortita di Grillo contro l'informazione, i giornalisti e le televisioni e' quanto di piu' inappropriato possa fare un leader politico di un Paese democratico. Sono espressioni e atteggiamenti da oligarchi di regime, che non possono essere scambiati come semplici espressioni di chi vuole reali cambiamenti in termini di moralita' pubblica e autorevolezza delle istituzioni.

Nemmeno Berlusconi, nella sua lunga azione per leggi bavaglio era mai arrivato a tanto. Noi non gli opporremo parole diverse da quelle espresse da chi, da parti diverse, ha tentato di mettere la mordacchia ai giornalisti''. Lo dichiara in una nota Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa (Fnsi). ''Legittimamente - prosegue - giornalisti fanno domande nell'interesse pubblico, tanto piu' a chi si propone, o emerge, come leader di un movimento politico nuovo. Non c'e' un attacco dei giornalisti al suo movimento ma la giusta necessita' di capire e conoscere meglio natura, ragioni e persone del ''suo'' partito. Detto cio', la categoria non solo ha il diritto di fare domande ma deve avere anche piu' forza e coraggio di fronte a chi si nega e ordina anche ai ''suoi'' di non parlare con i giornali. Rincorrere un uomo mascherato, garantendogli il giorno dopo paginate non e' stato giusto: la foto notizia avrebbe parlato da sola nel rappresentare chi si comporta cosi', benche' chiamato ad una responsabilita' pubblica per il governo del Paese''. Conclude Siddi: ''Se Grillo pretende giustamente trasparenza, questa condizione vale anche per lui. Gli piaccia o no. Le domande non si interromperanno. Si risponda con idee e non con insulti e minacce. Quanto agli attacchi specifici di Grillo ai colleghi della televisione, tutto cio' appare solo funzionale al suo format di comunicazione orientato ad una contro-informazione che diventa solo propaganda, da cui dobbiamo ricordarlo, trae abbondanti vantaggi. Su tutto questo e' legittimo discutere cosi' come e' doveroso dare atto del successo elettorale avuto dal suo movimento. Il rispetto per i cittadini elettori e' fuori discussione ma lo stesso rispetto merita chi lavora per l'informazione, bene prezioso per la democrazia''.

com-gar/mau/rl

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