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pubblicato il 15/gen/2015 18:05

Grillo boccia Prodi e Veltroni: sul Colle un club di mostri

"Oggi sarebbero più di 202 a votare contro l'ex premier"

Grillo boccia Prodi e Veltroni: sul Colle un club di mostri

Roma, 15 gen. (askanews) - Beppe Grillo boccia Romano Prodi come possibile presidente della Repubblica: in un post anonimo sul suo blog personale il leader del Movimento 5 stelle parla di "club dei mostri", ignora del tutto il tema delle possibili "quirinarie", cioè delle selezioni on line di un candidato M5S e definisce l'ex premier "il supercandidato". Grillo ricorda che Prodi "è stato impallinato dai voti dei renziani nel 2013 ma ora che l'Euro va in pezzi e ne subiamo il disastro economico, è lui che ci ha portato non sembra proprio il candidato più adatto". Una bocciatura tutto sommato più garbata, rispetto a quella riservata nello stesso post ad altri aspiranti al Quirinale, ma Grillo in ogni caso, rievocando la vicenda dei 101 franchi tiratori del Pd che affondarono Prodi, conclude: "Oggi sarebbero più di 202 a votargli contro".

"I nomi che circolano per il prossimo presidente della Repubblica - scrive il comico genovese - sembrano uscire dal tunnel dell'orrore di un Luna park. C'è Veltroni l'Africano che prometteva di espatriare in Africa dopo aver fatto il sindaco del comune di Roma, ma è ancora qui legato alle mammelle della politica. Dalle foto recenti sembra essersi trasformato in un pinguino del Madagascar, lo baratteremmo volentieri con un transatlantico di rifugiati".

"C'è Fassino, la mummia egizia di Torino, caro a De Benedetti che lo ha indicato a suo tempo come candidato ideale. Fassino e moglie - accusa Grillo nel suo post - sono a carico dei contribuenti da decenni, le uniche cosa che si ricordano del Palo della Sala Rossa sono la difesa a oltranza della Tav della Val di Susa, decine di miliardi a carico dei contribuenti e a beneficio delle cooperative rosse e bianche e della 'ndrangheta che, secondo intercettazioni ha contribuito a farlo eleggere e, seconda cosa, il fatto che guida la città più indebitata d'Italia".

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