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pubblicato il 20/feb/2014 12:00

Gratteri o Franceschini per Giustizia, nodi Economia e Alfano

Ipotesi Interni per Delrio, premier vorrebbe leader Ncd fuori

Gratteri o Franceschini per Giustizia, nodi Economia e Alfano

Roma, 20 feb. (askanews) - Il nome è spuntato ieri sera, e Matteo Renzi ha già fatto pervenire al diretto interessato la proposta: è Nicola Gratteri l'obiettivo per il ministero della Giustizia. L'attuale Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria si è preso un po' di tempo per rispondere. In caso di risposta negativa, in Transtlantico si fa ora il nome di Dario Franceschini per via Arenula. Anche lui sarebbe stato sondato, anche se i suoi fanno sapere che preferirebbe i Beni Culturali e che finora avrebbe detto no alla carica di Guardasigilli. Il vero nodo per la composizione del governo resta però il ministero dell'Economia. Il nome di Guido Tabellini è in queste ore il più forte: l'ex rettore della Bocconi avrebbe infatti 'scavalcato' Pier Carlo Padoan. L'opzione di un politico viene ancora alimentata, e fonti renziane insistono su Graziano Delrio, "affiancato da tre vice di cui almeno uno di peso e statura internazionale". Ma in realtà il vero obiettivo per il braccio destro di Renzi dovrebbe essere l'Interno. Perchè l'altra grana di queste ore riguarda il ruolo di Angelino Alfano: "Matteo non vuole che questo possa essere in qualche modo visto come il governo Renzi-Alfano, e vorrebbe il leader Ncd fuori dall'esecutivo", spiega un parlamentare vicinissimo al segretario Pd. Nessun problema sulla conferma di Lupi e Lorenzin, e addirittura per il ministro dele Infrastrutture potrebbe esserci un upgrading alla Difesa. E non si esclude neanche un terzo ministro, in un ruolo minore come ad esempio gli Affari Regionali: l'importante è convincere Alfano a fare un passo indietro. Per ora però il segretario dell'Ncd non molla, e insiste per mantenere l'Interno. Sul fronte Pd, praticamente certe le renziane Maria Elena Boschi alle Riforme e Federica Mogherini alle Politiche Ue. Alla Difesa oltre al nome di Roberta Pinotti circola quello di Emanuele Fiano. Per la minoranza, si ragiona ancora se assegnare tre ministeri o due ministri e due vice: praticamente sicuri sarebbero Andrea Orlando all'Ambiente e Maurizio Martina all'Agricoltura; se si finisse con l'assegnare alla minoranza tre ministri, il terzo sarebbe Guglielmo Epifani per il quale si parla di Lavoro o di Sviluppo.

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