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pubblicato il 10/mar/2014 11:58

Grasso: spaventosa disoccupazione impone intervento radicale...(1 upd)

ASCA) - Roma, 10 mar 2014 - Il lavoro in Italia ''oggi manca: le cifre spaventose della disoccupazione nel nostro paese, e in special modo di quella giovanile, impongono alle Istituzioni un intervento radicale e convinto. Altissime sono le attese dei cittadini su questo fronte''. Lo afferma il presidente del Senato Pietro Grasso nel suo intervento alla cerimonia celebrativa dei 130 anni delle Acciaierie di Terni.

Per Grasso ''e' importante che i nostri giovani siano educati, come lo sono state le generazioni passate, all'etica del lavoro quale mezzo di promozione sociale e di sviluppo collettivo. Lavoro che e' essenziale fondamento della nostra convivenza repubblicana, a partire dall'articolo 1 della Costituzione. Lavoro - dice Grasso - che vuol dire spirito di sacrificio, impegno, assunzione di responsabilita', fatica fisica e intellettuale. Ma vuol dire anche soddisfazione per cio' che si e' contribuito a realizzare, partecipazione al raggiungimento di un comune obiettivo, creazione di prospettive per l'avvenire e possibilita' di programmare il proprio percorso di vita''.

Realta' produttive importanti come questa di Terni, sottolinea Grasso, ''ci ricordano che il lavoro e' l'unico strumento per garantire un duraturo benessere per le generazioni attuali e per quelle future. E' per questo che ritengo che lo Stato, i rappresentanti dei cittadini e le Istituzioni, nelle loro articolazioni centrali e locali - sollecita il presidente del Senato - debbano tornare ad impegnarsi in politiche industriali forti, perseguendole con convinzione; politiche che da troppo tempo mancano nel nostro Paese in una prospettiva necessariamente europea''.

Lo Stato, continua Grasso, ''e' chiamato poi a definire regole chiare ed efficaci in materia di sicurezza ambientale e di sicurezza sul lavoro, affinche' sia tutelata la salute delle popolazioni che vivono nei territori limitrofi ai complessi industriali e siano garantite la salute e la sicurezza dei lavoratori all'interno dei siti produttivi. Lo dobbiamo dire fortemente - sono le parole del presidente del Senato - non esiste crisi, non esiste profitto, non esiste concorrenza e competizione che possa far passare in secondo piano la vita umana, la salute, la formazione continua dei lavoratori di ogni qualifica e di ogni settore produttivo, il controllo sistematico delle misure di sicurezza, la tutela dell'ambiente. Deve essere un impegno di tutti fare in modo che i termini ''industria'', ''lavoro'', ''ambiente'', ''sicurezza'' e ''benessere'' diventino tra loro sempre piu' conciliabili e tra loro compatibili, per rinnovare il patto di fiducia e collaborazione tra la citta', l'azienda, i cittadini e i lavoratori''.

fdv

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