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pubblicato il 24/mag/2014 14:37

Grande Guerra: cerimonia al Tempio Ossario di Udine apre commemorazioni

(ASCA) - Udine, 24 mag 2014 - Una solenne cerimonia al Tempio Ossario di Udine, la cui cripta accoglie e custodisce i resti di 25 mila Caduti del primo conflitto mondiale, ha aperto ufficialmente oggi le celebrazioni, sostenute dall'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia, della ''Lettura dell'Albo d'Oro 2014-2018'', dedicata al ricordo dei nomi dei 529.025 Caduti della Grande Guerra. Alla cerimonia, con la partecipazione di una compagnia d'onore dell'VIII reggimento Alpini e della staffetta con la ''Fiaccola del centenario'' (giunta dal Tempio di Cargnacco, chiesa e simbolo dei Caduti Italiani in terra di Russia nella II guerra mondiale), e' intervenuta la presidente della Regione, Debora Serracchiani, che assieme al comandante delle Forze operative terrestri e delegato dal capo di Stato Maggiore, gen. Roberto Bernardini, ha ricevuto gli onori militari del picchetto in armi. Erano inoltre presenti il commissario di Governo per il Friuli Venezia Giulia Francesca Adelaide Garufi, i prefetti di Udine, Delfina Raimondo, di Pordenone, Pierfrancesco Galante, e diGorizia, Vittorio Zappalorto, l'assessore regionale alla CulturaGianni Torrenti, il vicesindaco di Udine Carlo Giacomello, il sindaco di Pordenone Claudio Pedrotti, l'assessore provinciale del capoluogo friulano Francesca Musto, il vicepresidente della Provincia di Trieste Igor Dolenc. Dopo l'alzabandiera, presenti i gonfaloni della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine, il Tempio Ossario ha vissuto la lettura dei primi nomi dei Caduti della Grande Guerra,180 nomi di Caduti dell'Abruzzo letti da ufficiali in servizio ed in congedo (dell'Unuci di Udine). Tra questi, anche i nomi di Ersino, Nazzario e Raimondo Di Luca, i primi due fratelli, il terzo un loro cugino, tutti provenienti da Bellante, in provincia di Teramo, i cui parenti erano oggi presenti ad Udine, ricevendo dalle mani della presidente della Regione la pergamena d'onore. Ersino Di Luca, caporal maggiore dell'11.mo reggimento Artiglieria di campagna, mori' nel 1920 a causa di feritecontratte in combattimento; Nazzario, caporale del 38.mo reggimento Fanteria, cadde il 26 maggio 1917 sul Monte San Marco, e sulle stesse pendici, nei pressi di Gorizia, il 14 settembre dello stesso anno moriva anche il cugino Raimondo, del 41.mo reggimento Fanteria.

fdm/mau

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