lunedì 23 gennaio | 09:43
pubblicato il 04/ott/2011 21:16

Governo/Tremonti 'inciampa' sulla Spagna. Ira di Berlusconi e Pdl

Nuovi dubbi premier su futuro partito. Ronchi-Urso in pressing

Governo/Tremonti 'inciampa' sulla Spagna. Ira di Berlusconi e Pdl

Roma, 4 ott. (askanews) - Una precisazione del portavoce, poi ancora una di Giulio Tremonti in persona. Un argine mediatico a un 'incidente' che per un intero pomeriggio ha reso ancora più complicato, se possibile, il clima nella maggioranza. Le parole pronunciate dal responsabile del Tesoro a Bruxelles hanno provocato nell'ordine una profonda irritazione di Silvio Berlusconi, l'ira di gran parte dei big del Pdl, un problema in più in vista del vertice di giovedì a Palazzo Grazioli, dove lo stato maggiore dei tre partiti di maggioranza - probabilmente senza il superministro - dovrà stabilire la linea da seguire per varare al più presto il decreto tanto atteso. A spingere per una precisazione ufficiale di Tremonti circa le sue affermazioni a Bruxelles, secondo fonti pidielline, sarebbe stato anche un contatto con una 'colomba' berlusconiana: secondo alcuni Paolo Bonaiuti, secondo altri Gianni Letta. In ogni caso, a dar credito a quanti hanno avuto modo di entrare in contatto con Berlusconi, alla lettura dei lanci di agenzie il Cavaliere sarebbe andato su tutte le furie. Leggere del paragone con la Spagna - secondo molti osservatori 'graziata' dalla speculazione per la decisione di tornare anticipatamente alle urne - è stato per Berlusconi un boccone difficile da digerire. E d'altra parte che sia in atto un braccio di ferro tra il premier e il titolare di via XX settembre, culminato nel duello sul governatore di Bankitalia, non è certo un mistero. La tensione, a questo punto, si concentra su palazzo Grazioli, quando giovedì si riuniranno i vertici parlamentari dei partiti di maggioranza e alcuni big del Pdl. Difficile che partecipi anche Tremonti, anche se come provocatoriamente afferma un falco pidiellino "il Professore, come sempre, è stato invitato". Non è dato sapere se parteciperà Renato Brunetta che, secondo alcune fonti, in queste ore è al lavoro con Roberto Calderoli per stilare una serie di proposte sul decreto da sottoporre a Berlusconi. L'umore del premier resta comunque quello delle ultime settimane. Anche oggi a chi è andato a fargli visita ha espresso profondo disagio per l'atteggiamento dei magistrati, ripetendo quanto ormai tutti riferiscono dopo i colloqui nella residenza romana del presidente del Consiglio. Oggi, come già negli ultimi giorni, Berlusconi avrebbe accentuato critiche a volte sopite contro la propria creatura, il Pdl, "che certo non farò presentare alle prossime elezioni". Soprattutto se si tornasse a votare nel 2012. Chissà se almeno darà ascolto a quanto proposto da Andrea Ronchi e Pippo Scalia, ricevuti stamane a Palazzo Grazioli. Due gli argomenti al centro dei quaranta minuti di colloquio: la costituente del Ppe e il decreto sviluppo. Domani la componente che include anche Adolfo Urso lancerà nel corso di un convegno l'invito ad accelerare i tempi sulla costituente dell partito popolare in Italia. Un appello che dovrebbe essere accolto da Angelino Alfano, ospite della convention. Quanto al decreto sviluppo, gli ex finiani hanno spiegato al premier che vaglieranno il testo e decideranno come muoversi, fermo restando il senso di responsabilità necessario in questa fase. In realtà, il progetto targato Urso e Ronchi mira ad aggregare a livello parlamentare alcuni deputati e senatori. Sui numeri c'è cautela assoluta, ma anche una pattuglia parlamentare di sei o sette deputati sarebbe capace di incidere sul governo. Per un'area che va aggregandosi, un'altra non sembra ancora pronta a decollare. Beppe Pisanu, da tempo in rotta con il premier, ha incontrato oggi Fini e Casini. Nonostante alcuni nel Terzo Polo continuino a chiedere al senatore un gesto rapido e deciso, lo strappo per ora non sembra essere maturo. Meglio lavorare nel Pdl per coagulare consenso in vista di scelte di responsabilità, sarebbe la linea emersa dai colloqui con il Presidente dell'Antimafia. In attesa di capire come si risolverà il braccio di ferro con Tremonti, Berlusconi ha ricevuto oggi a pranzo una delegazione 'non identificata' composta da una decina di persone. Si vocifera di imprenditori, forse ucraini. Il misterioso gruppo ha fatto ingresso ha ora di pranzo nella residenza del Cavaliere. Secondo qualcuno si tratterebbe della conferma di ciò che qualcuno ipotizza su una prossima 'trasferta' del premier in un Paese dell'Est.

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