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pubblicato il 16/nov/2011 14:17

Governo/Severino prima donna Guardasigilli,con passione teatro

Una carriera alla Luiss, ma ha difeso anche Prodi e la Fininvest

Governo/Severino prima donna Guardasigilli,con passione teatro

Roma, 16 nov. (askanews) - Da oggi è il primo ministro della Giustizia donna, nel 1998 era il manager pubblico più ricco (3,3 miliardi di vecchie lire dichiarati) ed è mossa da una passione per il teatro, dove interpreta, che altro se no?, il ruolo dell'avvocato difensore. Questa è Paola Severino, da oggi ministro della Giustizia che succede a Nitto Palma e che avrà il duro compito di ricostruire i molto logori rapporti tra toghe e politica e riformare la giustizia civile. Di lei si sa che è stata la prima donna a salire al rango di vicepresidente del Consiglio Superiore della magistratura militare (Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001), che da candidata Udc ha sfiorato la nomina a vicepresidente del Csm e che è tra i più noti penalisti d'italia. Laureata in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma 'La Sapienza', con la votazione di 110/110 e lode, Paola Severino ha lavorato nell'entourage di Giovanni Maria Flick, che sarà poi nominato ministro della Giustizia nel governo di Romano Prodi. Ha difeso lo stesso Prodi nel processo Cirio, ma anche Giovanni Acampora, legale della Fininvest coinvolto nel processo Imi-Sir. Fra i suoi importanti clienti figurano quindi l'Eni e il gruppo di Francesco Gaetano Caltagirone e, perfino, l'Unione delle comunità ebraiche, che ha rappresentato contro Erich Priebke. Lunga anche la carriera da docente, iniziata nel 1987 alla Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Perugia, Cattedra di Diritto penale commerciale e proseguita alla Luiss Guido Carli di Roma, dove ha iniziato nel 1990. Dal 1 novembre 1998 è titolare, in qualità di professore di ruolo di I fascia, della Cattedra di Diritto penale poi, dal 1 maggio 2003 al 29 maggio 2006, è stata Preside della Facoltà di Giurisprudenza e quindi, dal 29 maggio 2006, prorettore. Severino è inoltre direttore del Master in Diritto penale d'Impresa sempre presso la LUISS. Ma Paola Severino è anche attrice p0er diletto. Nell'estate 2003 ha infatti recitato al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel processo a Charlotte Corday, l'assassina di Jean Paul Marat. Lei era l'avvocato difensore mentre Antonio Di Pietro la pubblica accusa. L'anno successivo, sul medesimo palcoscenico ha preso la difesa di Galeazzo Ciano. L'ultimo ruolo da lei interpretato è stato presso l'Auditorium di Roma, nello scorso maggio. Qui ha addirittura vestito i panni del difensore di Galileo Galilei nel famoso processo che lo ha visto protagonista.

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