domenica 22 gennaio | 18:08
pubblicato il 11/ott/2011 21:43

Governo/Pd:Voto fiducia non basta,ora dimissioni.Poi sta a Colle

Lo dicono i costituzionalisti. Bersani: Dobbiamo stare sul pezzo

Governo/Pd:Voto fiducia non basta,ora dimissioni.Poi sta a Colle

Roma, 11 ott. (askanews) - "Non per ragioni politiche ma per ragioni costituzionali il governo deve andare a dimettersi e poi sarà il Capo dello Stato a decidere cosa fare". Lo dice Dario Franceschini al termine di un'assemblea dei deputati del Pd per fare il punto dopo la bocciatura del rendiconto generale dello Stato. Nella riunione è intervenuto anche il segretario Pier Luigi Bersani che ha invitato il gruppo a "stare sul pezzo" e "lasciarli cuocere nel loro brodo", riferito alla maggioranza che oggi ha indubbiamente "preso una scoppola". Testi alla mano i Democratici citano costituzionalisti come Giovanni Pitruzzella, gradito al centrodestra, secondo il quale "dopo il voto contro il rendiconto la conseguenza politica non può essere che una crisi di governo" e ancora l'Enciclopedia del Diritto che recita: "Il voto contrario del Parlamento sul Rendiconto assumerebbe il significato di una sfiducia al governo". Sfiducia che, spiega Franceschini, non può essere sanata "da un altro voto di fiducia su un altro atto parlamentare, come una risoluzione della maggioranza". Quanto poi alla tesi sostenuta in questi minuti dal centrodestra secondo la quale si può votare sugli altri articoli del Rendiconto, posto che il primo è stato bocciato, il capogruppo del Pd cita le parole del presidente della commissione Bilancio durante la riunione dei capigruppo: "La bocciatura dell'articolo 1 impedisce un voto sugli altri articoli" e in ogni caso "domani si riunisce la Giunta per il regolamento proprio su questo aspetto". Anche Beppe Fioroni assicura che "il Parlamento non si può pronunciare due volte sullo stesso provvedimento" e che la bocciatura del rendiconto nei comuni "apre immediatamente una crisi", come del resto avvenne nell'unico precedente che si ricordi della storia repubblicana, quello del governo Andreotti II il quale "andò subito a dimettersi al Quirinale", ricorda Fioroni.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Emiliano: Trump ignora la Nato? Potremmo rinegoziare trattati
Pd
Guerini: Bene Prodi. Ora il Mattarellum, è lo strumento migliore
Pd
Emiliano: se qualcuno apre il congresso mi candido segretario Pd
Terremoti
Terremoto, Finocchiaro: Gentiloni pronto a riferire in Parlamento
Altre sezioni
Salute e Benessere
Nuove postazioni di telemedicina italiana no profit in Africa
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4