mercoledì 18 gennaio | 18:12
pubblicato il 20/nov/2011 12:57

Governo/Monti lavora su programma e squadra.In contatto con i big

Domenica a palazzo Chigi, domani Cdm, martedì il debutto Ue

Governo/Monti lavora su programma e squadra.In contatto con i big

Roma, 20 nov. (askanews) - Ancora una mattinata di lavoro per il Premier Mario Monti chiuso da ieri fra Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia per mettere a punto i primi interventi anticrisi, il completamento della squadra di governo con Viceministri e Sottosegretari, il tour internazinale che lo vedrà protagonista la prossima settimana. Sotto quest'ultimo aspetto, agli annunciati vertici di martedì a Bruxelles con il Presidente stabile del Consiglio Europeo Herrman Van Rompuy e il Presidente della Commissione Europea Manuel Barroso e di giovedì a Strasburgo per il trilaterale Germania-Italia-Francia con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, si sono aggiunti colloqui telefonici con il Premier inglese David Cameron e la Direttore del Fondo Monetario Internaazionale Christine Lagarde. A chiudere un primo cerchio europeo iniziato a Roma, ancora da Premier incaricato, con il Presidente della Bce Mario Draghi. Al quale, assicurano diverse fonti, seguirà presto un secondo cerchio - di fatto già avviato dal colloquio con la Lagarde- che vedrà Monti impegnato in contatti diretti con i capi di Governo di almeno Usa, Russia e Cina e con i vertici di Onu e Nato. Questa mattina Monti ha lasciato palazzo Chigi prima delle 12 per assistere alla Messa,. Domani, alla prima riunione operativa Consiglio dei Ministri dopo quella di venerdì scorso servita per l'attribuzione delle deleghe ai ministri senza Portafoglio e per l'insediamento del Sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricaà. L'ordine del giorno è limitato al decreto su Roma capitale. Mentre, come annunciato dallo stesso Monti, la nomina di Viceministri e Sottosegretari, avverrà qualche giorno dopo. La partita sulla chiusura della nuova squadra di governo è in corso da giorni. E si gioca soprattutto tra i partiti, con Pdl e Pd in asse sui profili 'tecnici' anche se di 'area', la tentazione di Silvio Berlusconi per un vice ministro alle Comunicazioni, la preferenza del Terzo polo per i politici o comunque per tecnici 'd'area'. Il presidente del Consiglio e ministri di peso come Corrado Passera sarebbero orientati a scegliere solo figure 'tecniche', dopo che i partiti hanno detto no ai leader politici nel Governo. L'Udc, in realtà, continua a sostenere l'utilità di inserire esponenti politici almeno tra i vice-ministri e i sottosegretari e, secondo quanto spiegano fonti del terzo polo, anche Pd e Pdl non vorrebbero rinunciare a indicare nomi, sia pure sotto forma di 'tecnici' graditi, appunto. Tra l'altro, per il Pd era stato incaricato Enrico Letta che però, avrebbe chiesto a Pier Luigi Bersani di essere esentato dal compito, dopo la vicenda del biglietto 'beccato' dai fotografi. Di sicuro, anche il capogruppo alla Camera Dario Franceschini sarebbe attivo su questo fronte. In ogni caso, secondo fonti del 'terzo polo', i contatti in corso tra i tre partiti sarebbero ancora informali ma avrebbero già portato ad uno schema: 15 sottosegretari indicati dal Pd, 15 indicati dal Pdl e 7 dal 'Terzo polo', con una ripartizione che ne attribuirebbe 3 all'Udc, 3 a Fli e 1 ad Api. Cifre ovviamente negate nella maniera più assoluta da Pd e Pdl, che hanno più di un problema a indicare politici. Il timore, da parte del Pd, è quello di dare l'immagine di un governo di larghe intese, cosa che Bersani vuole evitare nel modo più assoluto: al limite, il segretario democratico sarebbe disposto a valutare l'ingresso di ex parlamentari di Ds e Margherita come come sottosegretari: tra i nomi che girano sarebbe quello di Giampaolo D'Andrea, già sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento nel Governo Prodi; per il Terzo polo, invece, si parla di Francesco D'Onofrio. Per l'Economia, poi, Monti sarebbe orientato a scegliere Paolo De Ioanna, già capo di cabinetto con Tommaso Padoa Schioppa, figura che potrebbe andare bene al Pd, mentre Guido Tabellini sarebbe molto dubbioso sull'incarico. Resta forte il nome di Carlo Malinconico quale Sottosegretario alla Presidenza con delega all'Editoria.

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