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pubblicato il 11/lug/2012 16:46

Governo/Grilli ministro-task force Economia, Monti chiude interim

Il Premier: L'Italia ha iniziato un percorso di guerra durissimo

Governo/Grilli ministro-task force Economia, Monti chiude interim

Roma, 12 lug. (askanews) - Vittorio Grilli è stato promosso nuovo ministro dell'Economia. Il Premier Mario Monti, che finora aveva retto ad inetrim il dicastero, ne ha proposto ieri la nomina al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che l'ha firmata. Subito dopo c'è stato il giuramento di Grilli al Quirinale. Palazzo Chigi ha inoltre annunciato la decisione di istituire, presso la Presidenza del Consiglio, un Comitato per il coordinamento della politica economica e finanziaria, da lui presieduto. Della nuova task force economica faranno parte il ministro dell'Economia e delle Finanze Grilli, il ministro per lo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti Passera e altri ministri competenti. Alle riunioni del Comitato potrà essere invitato il governatore della Banca d'Italia. "L'Italia -ha messo in guardia il Premier davanti all'assemblea annuale dell'Abi poco prima dell'annuncio della promozione di Grilli- ha iniziato un percorso di guerra durissimo: un percorso di guerra contro i pregiudizi diffusi e contro le più ciniche valutazioni". E' una guerra, ha spiegato Monti, "contro i pregiudizi diffusi, contro le più ciniche sottovalutazioni di noi stessi, che si accompagnano a momenti di superficiale esaltazione. Una guerra contro l'eredità del grande debito pubblico, contro gli effetti inerziali di decisioni del passato e vizi strutturali della nostra economia e del nostro sistema sociale". "Con l'apporto di tutti - ha detto ancora il premier - abbiamo cercato di affrontare questi aspetti strutturali e nel poco tempo a disposizione l'abbiamo fatto per le pensioni, il mercato del lavoro, i mercati dei beni e servizi, quindi le strutture monopolistiche e oligopolistiche, le restrizioni alla concorrenza che in Italia dipendono non tanto dalle imprese ma da norme amministrative introdotte dai pubblici poteri". E "da ultimo - ha aggiunto Monti - abbiamo iniziato a incidere pesantemente sul meccanismo forse più nefasto dell'Italia, i meccanismi generatori della spesa pubblica che hanno prodotto nell'aggregato il debito e nel disaggregato una serie di effetti perversi". "In ciascuna di queste guerre - ha avvertito Monti - stiamo ottenendo risultati differiti. I benefici in termini di ritorno sono un pò lenti a venire e tali a volte da innervosirci, ma non è facile cambiare le percezioni dei mercati altrui con i cambiamenti intensi nella nostra economia. Il percorso di guerra, una guerra pacifica, non è finito - ha concluso Monti - ma credo si possa ragionevolmente sperare che, non so in quale mese, vedremo come cittadini, e chi sarà al governo, i primi risultati di questa presa di coscienza collettiva della società italiana".

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