martedì 17 gennaio | 22:20
pubblicato il 13/dic/2013 17:32

Governo: via discriminazioni, figli tutti uguali

Governo: via discriminazioni, figli tutti uguali

(ASCA) - Roma, 13 dic - Su proposta del Presidente del consiglio, del Vicepresidente e ministro dell'Interno, Angelino Alfano e dei ministri della Giustizia, Annamaria Cancellieri, del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, dell'Integrazione, Cecile Kyenge, e del Viceministro con delega alle Pari Opportunita', Maria Cecilia Guerra, Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un decreto legislativo di revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione che modifica la normativa al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento tra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, cosi' garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi. Dunque, come spiegato dal Presidente del consiglio, si ''toglie dal codice civile qualunque aggettivazione alla parola figli: da adesso in poi saranno tutti figli e basta''. Il testo, predisposto nell'ambito della Commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta dal prof. Cesare Massimo Bianca, stabilisce: - l'introduzione del principio dell'unicita' dello stato di figlio, anche adottivo, e conseguentemente l'eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli ''legittimi'' e ai figli ''naturali'' e la sostituzione degli stessi con quello di ''figlio''; - il principio per cui la filiazione fuori dal matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non solo con i genitori; - la sostituzione della nozione di ''potesta' genitoriale'' con quella di ''responsabilita' genitoriale''; - la modifica delle disposizioni di diritto internazionale privato con previsione di norme di applicazione necessaria in attuazione del principio dell'unificazione dello stato di figlio. Inoltre, nel recepire la giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, si e' deciso di: - limitare a cinque anni dalla nascita i termini per proporre l'azione di disconoscimento della paternita'; - introdurre il diritto degli ascendenti di mantenere ''rapporti significativi'' con i nipoti minorenni; - introdurre e disciplinare l'ascolto dei minori, se capaci di discernimento, all'interno dei procedimenti che li riguardano; portare a dieci anni il termine di prescrizione per l'accettazione dell'eredita' per i figli nati fuori dal matrimonio; - modificare la materia della successione prevedendo la soppressione del ''diritto di commutazione'' in capo ai figli legittimi fino ad oggi previsto per l'eredita' dei figli naturali. Lo comunica una nota di Palazzo Chigi. com-stt

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Quirinale
Mattarella da oggi in Grecia in visita ufficiale
M5s
Nasce Sharing Rousseau, Di Maio: "Intelligenza collettiva M5s"
Nato
Mattarella:Nato straodinariamente importante per pace e sicurezza
Ue
Presidenza Europarlamento: al ballottaggio Tajani e Pittella
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Nel 2016 consumi alimentari fuori casa +1,1%, domestici -0,1%
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Moda, nasce Brandamour, nuovo polo del lusso Made in Italy
Scienza e Innovazione
Nell'Universo ci sono almeno due trilioni di galassie
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Dal 26 marzo al via i nuovi voli da Milano-Malpensa