mercoledì 18 gennaio | 09:59
pubblicato il 21/giu/2012 21:34

Governo/ Veltroni-Letta temono che strappi Pdl contagino Pd

Bersani ribadisce lealtà, ma sinistra partito vuole "risultati"

Governo/ Veltroni-Letta temono che strappi Pdl contagino Pd

Roma, 21 giu. (askanews) - Dal Pdl arrivano segnali di guerra per il Governo, l'ipotesi di un Silvio Berlusconi tentato dal voto in ottobre circola sempre più forte e la notizia agita inevitabilmente anche il Pd. Solo qualche settimana fa era stato il responsabile economia Stefano Fassina ad ipotizzare le elezioni anticipate ed è noto che tutta l'ala 'laburista' del partito vive con molta sofferenza il sostegno a Mario Monti e il 'rompete le righe' che filtra dal partito di Berlusconi può fare intravedere a molti l'occasione giusta per chiudere questa esperienza scaricando tutta la colpa sul partito del Cavaliere. Pier Luigi Bersani continua a ribadire lealtà al Governo (lo ha fatto anche ieri sera), sul mercato del lavoro è stato proprio il segretario a far tacere quanti, come lo stesso Fassina e Cesare Damiano, chiedevano di più. Ma l'ala più 'montiana' del partito, quella di Enrico Letta e Walter Veltroni, teme che questo possa non bastare e che di fronte alle ormai quotidiane provocazioni del Pdl parte del Pd sia tentata dall'inseguire l'escalation. Veltroni si è fatto sentire ieri sera all'assemblea del gruppo Pd, Letta ha scelto il quotidiano Europa, oggi, per richiamare il partito. "Se mettete insieme le ultime prese di posizioni di Cicchitto, le frasi di Berlusconi sull'euro, il voto Lega-Pdl al Senato, vi accorgete che si muove qualcosa...", ha spiegato Veltroni ai parlamentari Pd. Berlusconi, secondo l'ex segretario democratico, di fronte ai sondaggi in picchiata e non riuscendo più a tenere il partito potrebbe essere tentato dall'idea di "staccare la spina", cercando di ricucire con la Lega e scegliendo una linea populista e anti-europeista. Ma se il Pdl "gioca allo sfascio", è stato il ragionamento, "il Pd deve essere la forza di responsabilità nazionale" e se davvero Berlusconi staccherà la spina, "almeno dobbiamo fargli prendere la scossa". Ovvero, il Pd non deve offrire nessuna sponda alle tentazioni 'sfasciste' del centrodestra, i democratici devono evitare "posizioni che destabilizzano". Letta, su Europa, è stato ancora più netto: "Noi stiamo dalla parte di Napolitano e dalla parte di Monti. Sembra assurdo che sia necessario ripeterlo ancora". Il vice-segretario se la prende con "tutti coloro, rappresentanti della politica, del sistema economico e dei media, che stanno in questi giorni svolgendo un'azione incessante di indebolimento dell'equilibrio istituzionale". Perché sia Letta che a Veltroni non hanno dubbi sul significato politico della polemica sul ruolo del Quirinale nelle indagini sulla trattativa Stato-mafia: l'attacco al Colle, è la convinzione, serve per indebolire uno dei due 'pilastri' dell'attuale assetto istituzionale. Per questo i 'montiani' ieri sono stati felici di sentire Bersani prendere le difese del Quirinale, anche se forse avrebbero preferito un intervento più sollecito.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Mattarella:Nato straodinariamente importante per pace e sicurezza
M5s
Nasce Sharing Rousseau, Di Maio: "Intelligenza collettiva M5s"
Ue
Presidenza Europarlamento: al ballottaggio Tajani e Pittella
Ue
Gentiloni vola da Merkel, sul tavolo conti pubblici e caso Fca
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Nel 2016 consumi alimentari fuori casa +1,1%, domestici -0,1%
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Moda, nasce Brandamour, nuovo polo del lusso Made in Italy
Scienza e Innovazione
Nell'Universo ci sono almeno due trilioni di galassie
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Dal 26 marzo al via i nuovi voli da Milano-Malpensa