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pubblicato il 13/nov/2011 05:11

Governo/ Timing Quirinale, consultazioni lampo e incarico a Monti

Napolitano punta a tempi brevi, ma pesano paletti Pdl su squadra

Governo/ Timing Quirinale, consultazioni lampo e incarico a Monti

Roma, 13 nov. (askanews) - Un'ora scarsa di faccia a faccia al Quirinale da Giorgio Napolitano. Silvio Berlusconi si è dimesso ieri sera. E ora è formalmente aperta la crisi di governo. Che secondo il timing serrato deciso dal presidente della Repubblica, alla luce dei ripetuti crolli delle Borse, deve concludersi al più presto possibile. Ormai non è un mistero per nessuno. Entro questa sera la guida di un governo di larghe intese sarà affidata a Mario Monti. Salvo sorprese dalle consultazioni con i gruppi parlamentari che il capo dello Stato avvierà oggi alle 9. Non dovrebbero essercene di sorprese, dopo l'ok accordato dall'ufficio di presidenza del Pdl al governo Monti. Certo, ci sono quei paletti fissati dal partito del premier dimissionario su squadra di governo, programma e data del ritorno alle urne che rallentano il timing pensato dal Quirinale. Nel pomeriggio di ieri, fonti parlamentari alla Camera immaginavano che Monti poteva recarsi al Colle per l'incarico questa sera già con la lista dei ministri. In modo che il nuovo esecutivo potesse prestare giuramento al Quirinale già domani, per poi presentarsi alle Camere per la fiducia, prima al Senato e poi a Montecitorio, magari entro martedì. Una previsione che al Quirinale ieri in serata risultava azzardata. Ma il capo dello Stato va avanti senza sosta. Da oggi alle 9 avvierà le sue 'consultazioni lampo'. Prima riceverà i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini. Poi i gruppi, a partire dai più piccoli fino a quello del Pdl, appuntamento fissato per le 17.15. Secondo la tabella di marcia del Colle, il tutto dovrebbe concludersi entro le 18. Anche ieri mattina, mentre continuava il dibattito interno alle forze di maggioranza sulla opportunità di appoggiare l'esecutivo Monti, Napolitano ha invitato al "senso di responsabilità". "L'attuale grave momento di crisi finanziaria ed economica, interna e internazionale, rappresenta una seria sfida per la coesione sociale del nostro Paese: occorre evitare facili vie d'uscita in illusori e poco lungimiranti localismi", ha detto il capo dello Stato in un messaggio al congresso de La Destra in corso a Torino.

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