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pubblicato il 03/feb/2014 08:35

Governo: Squinzi, cambi passo o si vota. Letta, faccia l'industriale

Governo: Squinzi, cambi passo o si vota. Letta, faccia l'industriale

(ASCA) - Roma, 3 feb 2014 - Botta e risposta ieri tra il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il presidente del Consiglio Enrico Letta. Il primo rivolge un ''cartellino giallo'' al governo, sostenendo che o il governo ''cambia passo'' oppure ''andiamo a votare''. Secca la replica del premier, per il quale ''la crisi e' finita'' ed e' bene che Confindustria ''pensi a fare il Pil''.

L'imprenditore interviene a 'In mezz'ora' su Rai3 partendo dal fatto che ''sfortunatamente'' fino ad ora il Centro Studi di Confindustria ha sempre ''azzeccato'' le sue previsioni.

Previsioni, sottolinea, che ''non ci permettono di guardare con ottimismo verso il futuro''. La stima di crescita del Pil per il 2014, secondo Confindustria, sara' di ''un modestissimo +0,6-0,7%, frazioni di un punto percentuale'', e questo ''non basta a creare occupazione e a far ripartire il Paese''. Certo, riconosce Squinzi, c'e' stata una ''inversione di tendenza'' dopo aver ''strisciato sul fondo'' ma, aggiunge, ''servirebbe una crescita di almeno il 2% l'anno per tornare a creare occupazione''. La quantita' di persone che sta ''soffrendo in maniera drammatica sta diventando insopportabile per il Paese'', rileva l'imprenditorei, che ''da uomo di sport'' (e' proprietario del Sassuolo, squadra di calcio che gioca in serie A - ndr) tira fuori ''un cartellino giallo al governo, alla politica e al Paese''. I disoccupati e le aziende in crisi devono essere per Squinzi ''la preoccupazione principale di tutti noi e della politica. Quindi o si cambia passo con il governo esistente o ad un certo punto andiamo a votare''. Anche perche', aggiunge prendendo a spunto il caso Electrolux, o si inverte il trend o ''andremo irrimediabilmente verso la desertificazione industriale''. Netta la replica del premier che da Abu Dhabi assicura che la crisi e' ''finita, superata, dietro alle spalle'': l'Italia e' uscita dal tunnel con le sue forze, ''senza chiedere un euro all'Europa'', ed e' ad un ''punto di svolta'', pronta a crescere e portare a casa ''gli investimenti esteri''. Rivolgendosi direttamente all'associazione di Viale dell'Astronomia Letta poi sostiene che ''e' bene che ognuno faccia il suo lavoro.

Confindustria pensi a fare Pil. Sono convinto che i numeri giusti li abbiamo noi''. Oggi ''l'Italia e' sana'' e ''vuole aprirsi a investimenti stranieri''. Letta ricorda di aver presentato in questo suo viaggio ''un piano di investimenti, un piano di privatizzazioni gia' operativo'' e ''le reazioni che ho visto direttamente porteranno risultati molto utili'' in termini di apporto di capitali dall'estero. Il piano di dismissioni ''e' ambizioso'' e punta non solo alla riduzione del debito ma anche all'attrazione di risorse dall'estero.

Cose che serviranno, risponde ancora a Confindustria, per crescere e creare lavoro. Il premier ribadisce che ci si avvia verso una crescita dell'1% quest'anno e del 2% nel 2015. Insomma, ''l'Italia guarda al futuro con fiducia, ovviamente questa fiducia necessita continuita' in queste scelte''.

fdv/sam/

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