lunedì 20 febbraio | 07:44
pubblicato il 26/apr/2013 11:12

Governo: Serracchiani (Pd), Letta ultima spiaggia. No a franchi tiratori

Governo: Serracchiani (Pd), Letta ultima spiaggia. No a franchi tiratori

(ASCA) - Roma, 26 apr - ''Letta e' l'ultima spiaggia, il tempo trascorso e' davvero tanto. Se non ce la fa Letta, credo che Napolitano sciolga le Camere, non vedrei alternative''. Cosi' Debora Serracchiani, neogovernatore del Friuli Venezia Giulia ed esponente del Pd, ospite di ''24 Mattino'' su Radio 24. ''Abbiamo bisogno assolutamente di un governo - ha aggiunto Serracchiani che alle accuse di inciucio dice: ''Io sono una di quelle persone che non solo ha detto 'mai con Berlusconi' ma che ancora insiste a dire che non e' opportuno e non serve al Paese. Ma abbiamo sbagliato tutto a impostare il dialogo per far capire questa cosa ai nostri elettori. Per quanto mi riguarda il governo Letta nasce come governo del Presidente.

E' un governo che non puo' passare dai partiti, che hanno dimostrato di non essere in grado di trovare una soluzione.

Se riesce a nascere, deve avere uno scopo ben delineato, con dei punti fermi sui quali portare il Parlamento a legiferare e con un termine entro il quale si vada al voto. Scopo e termine servono a rendere tale governo accettabile, comprensibile e utile. Se poi questo governo riuscisse a essere stabile e a dare delle risposte ai cittadini, ovviamente non saro' io a chiedere che vada a casa''. Serracchiani interviene anche sul ''diktat' di Boccia che ieri ha detto ''chi vota contro l'esecutivo e' fuori dal partito'': ''Dipende. Se, come e' successo nel caso Prodi, c'e' platealmente una differenza tra la decisione presa in modo palese tra gli organismi del partito e quello che poi accade in aula con il voto segreto, allora io dico che quel gruppo parlamentare non ha senso di esistere perche' la lealta' e' uno dei principi fondanti all'interno di un partito. Viceversa, se c'e' qualcuno che la pensa diversamente e lo esprime all'interno degli organismi e con loro prende una decisione, il senso puo' essere compreso, e' accaduto anche per il caso Marini. Quindi distinguerei i due casi. Ma lo dico al mio amico Pippo Civati: il 'no' deve essere davvero giustificato da motivazioni forti, altrimenti risulterebbe incomprensibile, soprattutto all'interno del nostro partito. Poi decidono i gruppi parlamentari eventuali sanzioni''. com-gar/cam/bra

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, ultima trattativa con Emiliano su primarie dopo comunali
Pd
Cuperlo a Renzi: scendi da auto, non fare 'Gioventù bruciata'
Pd
Renzi si dimette da segretario Pd, ora candidature o congresso
Pd
Renzi apre congresso Pd, minoranza accusa: "Sceglie scissione"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
"Benvenuto Brunello" Guida Rossa Michelin firma piastrella 2016
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
SpaceX, rinviato lancio del Falcon-9 dalla piattaforma Nasa 39-A
TechnoFun
Amazon, a tempo di record i lavori per nuovo centro vicino Roma
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia