lunedì 23 gennaio | 15:59
pubblicato il 26/apr/2013 11:12

Governo: Serracchiani (Pd), Letta ultima spiaggia. No a franchi tiratori

Governo: Serracchiani (Pd), Letta ultima spiaggia. No a franchi tiratori

(ASCA) - Roma, 26 apr - ''Letta e' l'ultima spiaggia, il tempo trascorso e' davvero tanto. Se non ce la fa Letta, credo che Napolitano sciolga le Camere, non vedrei alternative''. Cosi' Debora Serracchiani, neogovernatore del Friuli Venezia Giulia ed esponente del Pd, ospite di ''24 Mattino'' su Radio 24. ''Abbiamo bisogno assolutamente di un governo - ha aggiunto Serracchiani che alle accuse di inciucio dice: ''Io sono una di quelle persone che non solo ha detto 'mai con Berlusconi' ma che ancora insiste a dire che non e' opportuno e non serve al Paese. Ma abbiamo sbagliato tutto a impostare il dialogo per far capire questa cosa ai nostri elettori. Per quanto mi riguarda il governo Letta nasce come governo del Presidente.

E' un governo che non puo' passare dai partiti, che hanno dimostrato di non essere in grado di trovare una soluzione.

Se riesce a nascere, deve avere uno scopo ben delineato, con dei punti fermi sui quali portare il Parlamento a legiferare e con un termine entro il quale si vada al voto. Scopo e termine servono a rendere tale governo accettabile, comprensibile e utile. Se poi questo governo riuscisse a essere stabile e a dare delle risposte ai cittadini, ovviamente non saro' io a chiedere che vada a casa''. Serracchiani interviene anche sul ''diktat' di Boccia che ieri ha detto ''chi vota contro l'esecutivo e' fuori dal partito'': ''Dipende. Se, come e' successo nel caso Prodi, c'e' platealmente una differenza tra la decisione presa in modo palese tra gli organismi del partito e quello che poi accade in aula con il voto segreto, allora io dico che quel gruppo parlamentare non ha senso di esistere perche' la lealta' e' uno dei principi fondanti all'interno di un partito. Viceversa, se c'e' qualcuno che la pensa diversamente e lo esprime all'interno degli organismi e con loro prende una decisione, il senso puo' essere compreso, e' accaduto anche per il caso Marini. Quindi distinguerei i due casi. Ma lo dico al mio amico Pippo Civati: il 'no' deve essere davvero giustificato da motivazioni forti, altrimenti risulterebbe incomprensibile, soprattutto all'interno del nostro partito. Poi decidono i gruppi parlamentari eventuali sanzioni''. com-gar/cam/bra

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Emiliano: Trump ignora la Nato? Potremmo rinegoziare trattati
Conti pubblici
Berlusconi: nuova manovra? Rimasti conti da pagare di Renzi
Pd
Pd nega tensione Renzi-Gentiloni su Agcom:non c'è inciucio con Fi
Usa
Gentiloni: Trump? Collaboreremo ma abbiamo i nostri valori
Altre sezioni
Salute e Benessere
Nuove postazioni di telemedicina italiana no profit in Africa
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Il Mascagni Luxury Dépendance entra nel circuito Space Hotels
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Samsung: incidenti del Galaxy Note 7 causati da batteria
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4