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pubblicato il 24/set/2013 12:00

Governo/ Scelta Civica a Letta: chi naviga a vista perde la rotta

Della Vedova: No a illusionismi, serve contratto di coalizione

Governo/ Scelta Civica a Letta: chi naviga a vista perde la rotta

Roma, 24 set. (askanews) - "L'esperienza dovrebbe avere insegnato al premier Letta che un governo che naviga a vista alla fine perde la rotta. Un esecutivo costretto a usare le poche risorse disponibili per saldare i debiti elettorali dei partiti, a sforare gli obiettivi programmati e a spendere più e peggio di quanto dovrebbe, non può servire la causa della crescita. E non potrà certo essere in grado di negoziare con Bruxelles eventuali interventi straordinari su tasse e spesa pubblica per il rilancio dell'economia, come quello invocato oggi da Luca di Montezemolo". Lo ha affermato in una dichiarazione il portavoce politico di Scelta Civica, Benedetto Della Vedova. "A Letta e al Ministro Saccomanni, che dimostrano di avere chiarissimi i rischi della situazione -ha proseguitro- spetta ora la prima mossa per invertire la rotta. Nei prossimi giorni, con il decreto per aggiustare i saldi dell'esercizio in corso e quindi con la legge di stabilità, che avrà effetti nel prossimo triennio, all'esecutivo tocca scrivere i primi e decisivi capitoli di quel contratto di coalizione, con obiettivi chiari e di (almeno) medio periodo, che Scelta Civica chiede da mesi e che è stato finora sacrificato alla logica del giorno per giorno". "La priorità devono essere i tagli di imposta sui redditi da lavoro e d'impresa e un taglio in termini reali della spesa, che invece nel 2013 ha ripreso a crescere. Scelta Civica - ha continuato Della Vedova - chiede misure credibili. Da questo punto di vista, la 'ricetta' che il PdL tenta di imporre al governo, fatta di rinvii e anticipazioni, ma non di tagli, è l'esatto contrario di quella che sarebbe necessaria e che siamo disposti a sostenere. Non possiamo dire 'poi si vedrà'. Sia di monito per tutti quanto avvenuto all'inizio della scorsa legislatura, quando con l'abolizione dell'Ici e il finto salvataggio autarchico di Alitalia il PdL diede avvio al proprio progetto di governo. Sappiamo come è finita: con un default scongiurato grazie a impegni gravosi e con la socializzazione delle perdite (in capo a contribuenti e creditori) e la privatizzazione dei profitti dell'ex compagnia di bandiera, di cui nulla, come era previsto e come vediamo in queste ore, ha però potuto salvare l'italianità. Il lavoro serio paga, la propaganda - ha concluso il portavoce di Sc - la pagherebbero di nuovo gli italiani".

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