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pubblicato il 09/nov/2011 16:42

Governo/ Scajola: Andare alle urne sarebbe sbagliato

Assicurare immediatamente esecutivo stabile al paese

Governo/ Scajola: Andare alle urne sarebbe sbagliato

Roma, 9 nov. (askanews) - "Occorre guardare agli interessi nazionali e tenere conto di quanto ci hanno chiesto recentemente categorie produttive e sindacati e di come sta evolvendo la situazione economica con il divario il divario Btp-Bund che sale a 568 punti e i rendimenti che vanno sopra il 7%. Occorre assicurare immediatamente stabilità di governo al Paese. Andare alle urne ore sarebbe sbagliato". Lo scrive il deputato del Pdl Claudio Scajola, nella rubrica 'la Bussola' sul sito www.caravella.eu. "I pilastri del nostro agire politico - prosegue - sono e restano: il rispetto della volontà popolare, la creazione della sezione italiana del partito popolare europeo, la salvaguardia di ciò che come cattolici chiamiamo bene comune". "Lasciamo perdere - scrive l'ex Ministro - la storia che l'Italia è un grande Paese. Che è una grande economia e tutto il resto. Diamolo, per favore, per assodato. Ormai l'hanno assorbito anche Latorre e Bocchino (Donadi no, ma non si può chiedere tutto al buon Dio). Pensiamo piuttosto a cosa possiamo fare come classe dirigente e classe politica per l'Italia e gli italiani. Sarebbe troppo facile, per noi che nel 2011 abbiamo sempre precorso gli eventi, giocare a fare i grilli parlanti: il 'noi l'avevamo detto' è stato utilizzato da Claudio Scajola solo per servirlo secco sui denti di coloro che ci additavano di tradimento e invece, chiudendo gli occhi di fronte alla realtà, altro non hanno fatto che scavare la tomba a questo governo. D'altra parte, se si sceglie di chiudere anziché aprire, di non ricorrere agli ampi strumenti concessi dalla politica per sciogliere i nodi, ovvero ciò che il Capo dello Stato ha fatto dal giorno della sua elezione fino ad oggi, non ci si può stupire che le cose vadano degenerando. Ora però non si può continuare a giocare. Non siamo a Risiko. Non ci sono truppe da schierare al fronte, non c'è da invadere la Kamcatka".

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