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pubblicato il 13/feb/2014 16:10

Governo: Renzi ringrazia Letta ''ma serve un nuovo esecutivo''

Governo: Renzi ringrazia Letta ''ma serve un nuovo esecutivo''

(ASCA) - Roma, 13 feb 2014 - Matteo Renzi chiede a Enrico Letta di dimettersi da presidente del Consiglio. Il segretario del Pd, aprendo la Direzione del partito, ha letto in apertura il documento che propone al voto dell'assemblea: ''La direzione, esaminata la situazione, ringrazia Letta per il notevole lavoro svolto al governo e per il significativo apporto al raggiungimento degli obiettivi europei. Assume il documento 'Impegno Italia' come contributo, rileva l'urgenza di aprire una fase nuova con un esecutivo nuovo da condividere con l'attuale coalizione di governo. Invita i dirigenti ad assumere tutte le responsabilita' portando a compimento il cammino delle riforme''. ''Siamo di fronte a un bivio: procedere con la chiusura della legislatura'', attraverso il voto anticipato, ''o trasformarla in una legislatura costituente'', ha proseguito. ''La Direzione di oggi - ha quindi sottolineato Renzi - non sara' un processo al governo, perche' non si tratta di dare colpe al governo per cio' che e' accaduto. Si tratta invece di capire se siamo in condizione di aprire o meno una pagina nuova''. Poi, l'idea di andare a nuove elezioni puo' essere ''affascinante'', ma ''non abbiamo una normativa elettorale che dia la certezza di vittoria degli uni o degli altri'', ha detto il segretario del Pd. ''Mai il Pd ha fatto mancare il suo appoggio al governo, lo ripeto a costo di sembrare arteriosclerotico'', ha quindi dichiarato Renzi, aggiungendo: ''Non e' un derby caratteriale quello che chiede di cambiare strada e' semplicemente la buona regola della politica''. ''Non e' questione di staffette, perche' non procedo alla stessa intensita' di quello con cui faccio la staffetta, ma provo a cambiare direzione, velocita' e ritmo'', ha spiegato, e la scelta di procedere con un nuovo governo ''e' una scelta azzardata, ma e' un'ipotesi di trasformazione che ha senso se si dice con franchezza, anche all'Europa, che l'obiettivo e' il 2018 con in mezzo la riforma elettorale e quelle costituzionali''. sgr/vlm

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