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pubblicato il 10/dic/2013 08:34

Governo: Renzi assicura lealta' a Letta

Governo: Renzi assicura lealta' a Letta

(ASCA) - Roma, 10 dic - Il premier Enrico Letta, accompagnato da Laura Boldrini, presidente della Camera, e' a Johannesburg per partecipare alle celebrazioni in onore di Nelson Mandela. Tornera' nel tardo pomeriggio a Roma per mettere a punto il discorso programmatico che terra' domani alle 9 alla Camera e alle 16 al Senato sul quale chiedera' il voto di fiducia. Si tratta del passaggio parlamentare chiestogli dal presidente Giorgio Napolitano dopo che Forza Italia ha deciso di abbandonare la maggioranza delle larghe intese passando all'opposizione. Ieri pomeriggio c'e' stato intanto il primo incontro a palazzo Chigi tra Letta e Matteo Renzi nel ruolo di segretario del Pd. ''Abbiamo avuto un incontro lungo, positivo e fruttuoso che conferma il nostro comune impegno. Lavoreremo bene insieme'', si legge nel comunicato congiunto diffuso dopo un'ora di colloquio. ''Il ritiro della fiducia non e' un tema all'ordine del giorno'', ci ha tenuto a sottolineare Renzi confermando che il suo obiettivo non e' la caduta dell'esecutivo bensi' imprimere una svolta ai contenuti del lavoro programmatico del governo. Oggi il neosegretario del Pd incontrera' i parlamentari del suo partito convocati per discutere il voto di fiducia da assicurare al governo domani. ''Non sono preoccupato dalle tensioni con i gruppi parlamentari. Do per scontato che la linea del Pd sulle riforme e' di dire si' alla riduzione del numero dei parlamentari e a risparmi per un miliardo di euro, non farlo oggi sarebbe contraddire le scelte che hanno fatto 2 milioni e 900 mila elettori delle primarie'', ha detto ieri Renzi nella conferenza stampa in cui ha presentato la nuova segreteria composta da 7 donne e 5 uomini, eta' media 35 anni. Al di la' delle dichiarazioni ufficiali, l'appuntamento di oggi con i parlamentari e' importante perche' nei gruppi di Camera e Senato c'e' una certa ostilita' non celata verso Renzi che vorrebbe imporre tre priorita' all'azione dell' esecutivo: riforma elettorale e riforme istituzionali con l'obiettivo del taglio dei costi della politica; riforma del lavoro per semplificare le leggi esistenti; azione piu' incisiva in Europa per favorire la ripresa della crescita. Il leader piddino ha inoltre dato appuntamento a domenica prossima per l'Assemblea nazionale del partito che si terra' alla Fiera di Milano e che ha il compito di formalizzare l'elezione di Renzi a segretario e di eleggere la nuova Direzione del partito (''Sara' integrata da 10 persone della cosiddetta societa' civile scelte da me'', ha precisato il sindaco di Firenze). Angelino Alfano, che spinge per un accordo con il Pd che duri l'intero 2014 in modo da andare alle elezioni nel 2015, torna a parlare dei contenuti dell'intesa di governo: taglio alla spesa pubblica, riforma del mercato del lavoro che consenta di facilitare le assunzioni e di incentivare la produttivita', una legge elettorale bipolare che permetta ai cittadini di scegliere con il voto di preferenza. Si tratta di punti programmatici non distanti da quelli posti dal segretario del Pd. Precisa il leader di Nuovo centrodestra: ''Renzi ha avuto una vittoria con dei numeri importanti, oggi la sinistra ha scelto il suo leader: si confrontera' certamente con la dura fatica del sostegno al governo in un momento di difficolta' del Paese. E' un matrimonio di interesse, non d' amore''. Spiega il vicepremier: ''Noi crediamo che la questione centrale oggi sia quella di sottoscrivere, un po' come hanno fatto in Germania Angela Merkel con i suoi rivali elettorali, un contratto per fare si' che nel 2014 importanti riforme si realizzino in Italia e dopo di che, nella primavera del 2015, si potra' tornare al voto con il centrodestra e il centrosinistra che si sfideranno''. Alfano pensa a una grande alleanza di forze alternative alla sinistra nella quale ci sia Silvio Berlusconi: ''E' naturale, ci mancherebbe altro. Una grande alleanza delle forze moderate alternative alla sinistra potra' portare al successo il centrodestra''. L'ex segretario del Pdl torna pure a riproporre il metodo delle primarie per scegliere il proprio candidato premier. Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, rilancia la proposta avanzata da Silvio Berlusconi nei giorni scorsi: ''Sarebbe opportuno mettere in campo un nuovo governo con tutte le forze politiche in Parlamento, anche con Sel e M5S. Un governo che faccia la legge elettorale, una legge che rispetti il bipolarismo, il miglior sistema di governo per una democrazia, e poi permetta di andare presto al voto''. gar/cam

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