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pubblicato il 13/nov/2011 21:07

Governo/ Primo 'manifesto' di Monti: Risanamento e equità

Accetta incarico Colle con riserva e promette tempi rapidi

Governo/ Primo 'manifesto' di Monti: Risanamento e equità

Roma, 13 nov. (askanews) - Mario Monti varca il portone del Quirinale alle 19. In quegli stessi istanti Silvio Berlusconi diffonde un videomessaggio in cui rivendica la generosità delle sue dimissioni e quanto fatto in questi anni per il Paese. Da una parte il futuro, dall'altra una orgogliosa rivendicazione del passato. Troppo facile il paragone di stile tra l'ex e il prossimo presidente del Consiglio, basterebbe forse la scena di questa mattina: il senatore a vita che si reca a messa con la moglie e ai giornalisti si limita a dire: "Oggi è una splendida giornata". E oggi è il giorno in cui Mario Monti è salito al Colle per ricevere da Giorgio Napolitano l'incarico a creare un nuovo governo. Il professore lo ha accettato, con riserva. Prima ascolterà tutti i partiti. Il giro di consultazioni-lampo del Colle, tuttavia, gli consegna in dote un sostegno pieno di Terzo polo e Pd, un appoggio 'a tempo' di Pdl e Idv, e un 'no, ma..' della Lega. Resta per esempio da capire se il governo sarà totalmente tecnico, come ufficialmente chiesto dai due maggiori partiti. La questione - sottolinea Napolitano - sarà oggetto dei colloqui che Monti avrà con le forze politiche. Nel frattempo il Professore derubrica a "pura fantasia" le voci sul toto-ministri. I tempi per l'esecutivo dovrebbero essere molto rapidi, è possibile che già tra martedì e mercoledì si presenti alle Camere per la fiducia. A incarico acquisito, comunque, il senatore a vita si presenta davanti alle telecamere schierate nello studio alla vetrata del Colle per dire che intende assolvere al suo compito "con responsabilità e senso di servizio". Monti mette subito in chiaro la gravità della crisi in cui l'Italia si trova. "In un momento di particolare difficoltà, in un quadro europeo e mondiale turbato, il Paese - dice - deve vincere la sfida del riscatto, deve essere sempre di più elemento di forza, non di debolezza di una Ue di cui siamo stati fondatori e di cui dobbiamo essere protagonisti". Nel suo 'manifesto' programmatico il senatore a vita inserisce anche la necessità di sforzi per il "risanamento finanziario" per la "crescita" e "l'equità sociale". Poi un messaggio ai partiti: "Assumo questo incarico - -sottolinea - con profondo rispetto nei confronti del Parlamento e delle forze politiche: opererò per valorizzarne l'impegno comune per uscire presto da una situazione che presenta aspetti di emergenza ma che l'Italia può superare con uno sforzo comune".

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