giovedì 23 febbraio | 08:04
pubblicato il 21/feb/2014 21:11

Governo: popolari Per l'Italia restano all'asciutto, valuteremo fiducia

(ASCA) - Roma, 21 feb 2014 - I Popolari Per l'Italia valuteranno lunedi' prossimo al momento di esprimere il voto di fiducia se appoggiare o meno il nuovo governo Renzi. E' quanto emerge da una brevissima nota diffusa in serata, al termine di una lunga riunione e che sancisce una spaccatura non sanata all'interno del gruppo.

''Auguri al nuovo esecutivo e ai ministri. Auguri all'Italia. Prendiamo atto che nel nascente governo i Popolari non sono stati chiamati a partecipare. Avevamo presentato proposte programmatiche serie e puntuali.

Ascolteremo cosa dira' Renzi alle Camere. I senatori e i deputati di Popolari Per l'Italia valuteranno allora se appoggiare o meno il governo'' si legge nella nota. Non e' che l'ultimo capitolo di una vicenda i cui contorni si erano delineati fin dal mattino. I segnali di un fortissimo 'mal di pancia' tra i popolari Per l'Italia si erano visti gia' in mattinata, quando il senatore Tito Di Maggio, facendo ingresso all'Auditorium della Conciliazione, dove e' in corso il congresso dell'Udc aveva detto chiaro e tondo che ''non e' scontata la partecipazione dei nostri 12 senatori'' al voto di fiducia al governo Renzi.

Una posizione che in serata, dopo la lettura della lista dei nuovi ministri incaricati, non sembra trovare composizione. Una lunga riunione, poi la decisione di consegnare alle parole di un breve comunicato la posizione di Per l'Italia e la promessa di Andrea Olivero: ''Abbiamo appena deciso la linea. Non faremo altre dichiarazioni per stasera. La situazione e' delicata''.

Stamattina la dichiarazione di Di Maggio aveva messo subito in allerta tutto il quartier generale dell'Udc, con Cesa che dal palco dell'Auditorium della Conciliazione aveva chiamato per nome gli ''amici'' Angelino, Mario (nel senso di Mauro) Pier Ferdinando per stigmatizzare una ''dichiarazione fuori dalle righe'' ed assicurare che 'appoggeremo il governo (Renzi) comunque''.

Composto e senza cedimenti lo stesso Mario Mauro prima dell'avvio dei lavori del congresso aveva ammesso che i popolari Per l'Italia ''sono consapevoli della necessita' di avere un governo'' e che ''la fase di emergenza non e' finita''. Ma il suo rigore non appare condiviso da tutta la squadra di Palazzo Madama. Di sicuro gli si affiancano il vicepresidente del gruppo, Aldo Di Biagio (''nostro appoggio fuori discussione''), Luigi Marino (''non si puo' scherzare con i problemi degli italiani''), Lucio Romano (''L'Itlia ha bisogno di un governo stabile, efficiente e che dia risposte ai cittadini. Questo ei' l'unico obiettivo che si prefigge il gruppo Per l'Itaia al Senato''), oltre a Casini.

njb

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