martedì 24 gennaio | 08:15
pubblicato il 09/giu/2011 05:10

Governo/ Pdl teme fughe, Berlusconi rispolvera pallottoliere

Micciché verso gruppo, caos Ir. Segnali da Colle su Guardasigilli

Governo/ Pdl teme fughe, Berlusconi rispolvera pallottoliere

Roma, 9 giu. (askanews) - Numeri, numeri ballerini. Nonostante l'allargamento costante della maggioranza, dalle parti di palazzo Grazioli si è tornato ad affacciare il timore che alla fine in Parlamento qualche problema di pallottoliere si possa ripresentare in occasione della verifica parlamentare voluta dal Colle. Anche di questo, raccontano fonti presenti al vertice, si è parlato ieri nel corso del summit fra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl. Non si tratta di un quadro chiaro, quello osservato dai big del partito, ma dei segnali di disgregazione che si moltiplicano. E' l'operazione di Gianfranco Miccichè, passato al Misto e pronto a lanciare gruppi autonomi. Ed è l'implosione dei Responsabili, senza che nessuno - neanche il tessitore Verdini - riesca a intervenire per fermarlo. E così, nella residenza romana del premier, si è tornato a far di conto. Durante l'incontro si sarebbe deciso di non presentare una mozione di fiducia anche perché - sarebbe stato il ragionamento - il Colle non ha chiesto esplicitamente un voto ma piuttosto una verifica. Si lascerà insomma che sia l'opposizione a presentare un documento da sottoporre all'Aula. Ma tutti temono che i segnali non proprio positivi possano addirittura far arretrare la maggioranza, se non metterla quasi a repentaglio. I feedback negativi giunti dal Senato, dove la maggioranza è stata battuta ieri nonostante i numeri solidi, hanno accresciuto la preoccupazione del premier. Berlusconi avrebbe chiesto a Gasparri e Quagliariello spiegazioni sulle assenze, domandando se fossero motivate da ragioni politiche. Un altro capitolo affrontato nel corso della riunione a Palazzo Grazioli è stato quello del partito. Sulle primarie Berlusconi è parso poco interessato, tagliando corto con un diplomatico: "Se ne può parlare, è un modo per far esprimere le persone". Il primo luglio, intanto, si terrà il Consiglio nazionale, domani partiranno le lettere di convocazione. Ancora non è chiaro se Alfano sarà affiancato da uno staff, così come non sembrano ancora fissate definitivamente le date della stagione congressuale. In attesa di sciogliere questo nodo, Berlusconi ha chiesto a Verdini di monitorare il dossier Responsabili. Lacerati come mai prima d'oggi, è stato rimandato a mercoledì prossimo il ribaltone che avrebbe dovuto portare Silvano Moffa alla guida del gruppo, sostituendo Luciano Sardelli. La situazione è in divenire, visto che tre deputati (Belcastro, Iannaccone e Porfidia) sono pronti a sostenere l'iniziativa di Miccichè e ormai nel gruppo nessuno nasconde di coltivare progetti differenti. Con un occhio, preoccupato, a quanto accade nel Popolo della libertà.

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