martedì 17 gennaio | 12:46
pubblicato il 29/nov/2013 11:41

Governo: Palma a De Girolamo, si dimetta e io mi dimettero'

(ASCA) - Roma, 29 nov - ''Prendo atto che il Ministro De Girolamo, distraendosi forse un po' dai suo alti impegni, chiede le mie dimissioni, chissa' poi perche' sole le mie, da presidente della Commissione Giustizia del Senato''. Lo afferma il senatore di Forza Italia Nitto Francesco Palma, coordinatore regionale di Forza Italia in Campania.

''Non ne spiega il motivo, ma immagino che la ragione sia il fatto che Forza Italia sia passata all'opposizione. Se cosi' dovesse essere, mi permetto ricordare al Ministro De Girolamo - continua Palma - senza con questo permettermi lezioni regolamentari, che i presidenti di commissioni, similarmente ai presidenti della Camera e del Senato, sono organi di garanzia che non soffrono dell'alternarsi delle maggioranza. Ed e' questa la ragione per la quale, da presidente, non ho mai esercitato il diritto di voto in commissione giustizia. Come puo' essermi facilmente riconosciuto da tutti i colleghi di detta commissione.

Aggiungo, come forse il Ministro De Girolamo ricordera' nel caso in cui, tra i suoi tanti impegni, abbia avuto modo di prestare attenzione alla vicenda, che sono stato eletto presidente senza i voti del Pd e del Movimento 5 Stelle e, di certo, con quelli di quel Pdl di cui all'epoca ella faceva parte e che, senza alcun consenso da parte dei parlamentari campani, ha ritenuto, forse, di farla assurgere alla sua altissima carica. Se il problema, poi, dovesse essere che, in ragione della scissione, mi sarebbero venuti meno i voti dell'attuale Nuovo Centrodestra, mi permetto di manifestare al Ministro Di Girolamo la mia piena disponibilita' a dimettermi da presidente della commissione Giustizia del Senato nello stesso identico momento in cui ella, nominata deputata grazie ai voti che il popolo di centrodestra ha tributato non a lei ma al presidente Berlusconi (lo stesso popolo che ha manifestato, in sua assenza, solidarieta' nella manifestazione del 27 novembre), si dimettera', con dimissioni accettate, dalla carica di parlamentare. E non si preoccupi, potra' continuare a fare il ministro, ruolo per il quale, forse le e' noto, non e' necessario essere deputato o senatore. Si dimetta e io mi dimettero''', conclude Palma.

com-ceg

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