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pubblicato il 25/apr/2014 08:44

Governo: Padoan, sono un tecnico ma mi sento molto politico (il Foglio)

Governo: Padoan, sono un tecnico ma mi sento molto politico (il Foglio)

(ASCA) - Roma, 25 apr 2014 - Un tecnico ma allo stesso tempo ''mi sento molto politico nella misura in cui sono consapevole che non esiste alcuna scelta economica che si possa dire tecnica''. Il ministro Pier Carlo Padoan si definisce cosi' in un'intervista rilasciata a Il Foglio in cui spiega perche' a differenza di molti suoi predecessori a via XX settembre oggi alla guida dell'economia c'e' un tecnico ''molto politico''. ''Tecnicamente sono un tecnico, ci mancherebbe - dice - ma siccome faccio anche l'economista, e siccome conosco bene la politica, so che in queste stanze e' difficile fare politica economica senza essere anche molto politici. Da questo punto di vista mi sento molto politico nella misura in cui sono consapevole che non esiste alcuna scelta economica che si possa dire tecnica. Avete presente i tagli alla spesa pubblica? Avete notato che c'e' stata una certa differenza tra cio' che era tecnicamente fattibile e cio' che era politicamente fattibile? Ecco, ci siamo capiti. E' tutto politico, anche qui a Via XX Settembre, e per governare questo universo, e non farsi rigettare, bisogna tenere anche di questi vincoli. Che hanno la stessa importanza dei vincoli economici''.

''La mia militanza e' nota - prosegue Padoan - Non nego che mi sento un ministro di sinistra. Mi sono sempre sentito, nel mio piccolo, parte di una sinistra storica non tradizionale. Non tradizionale perche' ho sempre considerato un errore da parte della sinistra considerare il mercato, il capitale e la politica delle liberalizzazioni come se fossero demoni da contrastare.

Andate a rileggervi quello che scrivevo nel 1980 sui Quaderni della rivista trimestrale del Mulino sul capitalismo e capirete di cosa sto parlando''. ''Mi chiedete di D'Alema? Confesso che intravedo una continuita' tra il governo guidato da Massimo e questo guidato da Matteo. Sono due approcci che si somigliano. C'e' un elemento comune nel rompere vecchi schemi del passato. Nel cambiare la sinistra. Nel voler rimuovere i freni che impediscono il rinnovamento. E devo dire che anche su questo la mia intesa con Renzi e' perfetta''.

fgl/did/

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