giovedì 08 dicembre | 17:37
pubblicato il 06/mag/2011 21:12

Governo/ Napolitano: Si esprimano Camere. Ma il Pdl: Già fatto

Fli-Idv: "Serve voto Aula". Ma potrebbe bastare comunicazione

Governo/ Napolitano: Si esprimano Camere. Ma il Pdl: Già fatto

Roma, 6 mag. (askanews) - Sorrisi, racconti emozionati e dichiarazioni piene di buone intenzioni alle telecamere: i nove nuovi sottosegretari che hanno giurato questa mattina nelle mani del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, forse non si aspettavano che a gettare un'ombra su uno dei giorni più belli della loro vita, arrivasse nel pomeriggio una nota del Quirinale di poche ma 'chirurgiche' righe, in cui si chiede che il Parlamento si esprima sulle "novità intervenute nella maggioranza che sostiene il governo". Parole che suscitano una piccata reazione del Pdl: di voti di fiducia - è il senso della replica - ce ne sono già stati, a cominciare dal 14 dicembre. Il giorno dopo la nuova infornata di sottogretari, ma a distanza di quasi due mesi dalla nomina del 'Responsabile' Saverio Romano alla guida dell'Agricoltura, il Colle ha deciso dunque di intervenire per sottolineare che la maggioranza è diversa "rispetto alle componenti della coalizione che si è presentata alle elezioni politiche" e che quindi "spetta ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio valutare le modalità con le quali investire il Parlamento delle novità intervenute nella maggioranza che sostiene il governo". Ma la replica vergata dai capigruppo del Pdl di Camera e Senato rappresenta un sostanziale 'no, grazie' di fronte all'esortazione di Napolitano. Le nomine di governo - hanno affermato - sono avvenute "nel pieno rispetto delle norme costituzionali e delle prerogative del capo dello Stato", ma soprattutto "numerosi voti di fiducia, a partire da quello della svolta del 14 dicembre, hanno chiarito il quadro politico, con ripetute verifiche nelle sedi parlamentari". Dal Pd arriva una posizione low profile, in cui ci si rimette "alle decisioni dei presidenti delle Camere". A dare un'interpretazione in chiave anti-governo è invece il capogruppo di Fli, Italo Bocchino secondo il quale Napolitano ha "fatto emergere" che si è di fronte a un esecutivo "ribaltonista" che ha bisogno di un voto parlamentare per essere legittimato. Attacca anche l'Idv: "Il presidente Napolitano ha ragione, l'attuale governo - ha affermato il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi - è sostenuto da un'altra maggioranza rispetto a quella uscita dalle urne e Berlusconi ha il dovere di presentarsi alle Camere e chiedere la fiducia per il nuovo esecutivo". A giudizio di una delle new enty come Bruno Cesario, tuttavia, potrebbe "bastare una comunicazione alle Camere".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Pontassieve riaccoglie Renzi: "non molli ora, deve andare avanti"
Governo
Consultazioni Mattarella fino a sabato, chiudono Fi M5s e Pd
Governo
Mattarella apre consultazioni,l'arbitro silente debutta in campo
Governo
Renzi: ok nuovo governo ma appoggiato da tutti, non temiamo voto
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni