martedì 24 gennaio | 06:31
pubblicato il 10/lug/2013 20:53

Governo: Napolitano invita a responsabilita', ''un giorno di stop alle Camere non e' un dramma''

Governo: Napolitano invita a responsabilita', ''un giorno di stop alle Camere non e' un dramma''

(ASCA) - Roma, 10 lug - Giornata difficile oggi quella del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, impegnato - prima con il leader di M5S Beppe Grillo e poi con il presidente del Consiglio Enrico Letta - a cercare di capire lo stato di salute del governo, della maggioranza che lo sostiene e del fronte politico in generale. Un Napolitano che comunque, dinanzi alle fibrillazioni generate dall'anticipo dell'udienza della Cassazione sul processo Mediaset (che vede imputato Silvio Berlusconi), ha cercato come di consueto, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, di stemperare le polemiche, di invitare tutti al senso di responsabilita' dando una volta di piu' il suo sostegno all'esecutivo guidato da Enrico Letta. Un premier che si e' mostrato sicuro e fiducioso nel suo intervento al question time oggi alla Camera ma che potrebbe non accettare, alla lunga, il pressing a cui e' sottoposto dagli alleati-avversari. La giornata politica non si era evidentemente aperta nel migliore dei modi, con il Pdl (una volta tanto unito e non diviso tra 'falchi' e 'colombe') deciso a mettere in difficolta' Parlamento e governo chiedendo uno stop di tre giorni dei lavori parlamentari. La richiesta veniva giustificata con la necessita' di svolgere assemblee, riunioni tra parlamentari pidiellini per decidere in che modo rispondere alla decisione della Cassazione. Ma era palese l'obiettivo di mettere sotto pressione l'esecutivo, tanto che veniva annunciata anche la decisione di non partecipare al vertice di maggioranza in programma questa mattina (e poi cancellato)con il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni. Insomma nulla di buono all'orizzonte ma l'evoluzione della situazione, che ha portato Camera e Senato a sospendere solo i lavori del pomeriggio di oggi, ha piano piano cambiato prospettiva, con Letta che ha spiegato a Napolitano, sempre secondo quanto riferito da fonti parlamentari, di aver trovato ascolto, interlocutori nelle frange piu' integraliste di Pdl e Pd e di essere riuscito - grazie anche all'aiuto del ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini - a ricomporre la situazione. Almeno fino a questa sera, quando si riunira' il vertice del Pdl a Palazzo Grazioli, da Silvio Berlusconi. Riunione con all'ordine del giorno la strategia da mettere in campo dopo la decisione della Cassazione. Da quello che emerge dal fronte Pdl Berlusconi starebbe frenando i suoi, invitandoli a desistere dal compiere ora iniziative eclatanti (su tutte le dimissioni in massa di tutti i parlamentari) e dannose per la stabilita' dell'esecutivo, chiamato a compiere scelte importanti per la vita degli italiani. Potrebbe invece essere messo a punto un documento. In ogni caso - si ragiona a Montecitorio dopo l'incontro Napolitano-Letta e considerando gli attacchi frontali al Pdl per lo stop dei lavori - un giorno (un pomeriggio) di sospensione dell'attivita' parlamentare e' cosa ben diversa dall'iniziale richiesta pidiellina di tre giorni di blocco. E non e' certo un problema se una forza politica sente il bisogno di prendersi una pausa di riflessione. Del resto anche quando i partiti celebrano i loro congressi e' prassi che si sospendano i lavori parlamentari. In molti comunque sostengono che il senso della giornata - che si e' conclusa meglio di come si sia aperta, e' il pensiero prevalente - viene dato dal fatto che il presidente del Consiglio ha ridato vita, dopo sei anni, alla presenza del premier al question time a Montecitorio. Un segnale, e' questa l'interpretazione offerta, che l'attivita' istituzionale funziona. In chiave positiva sembra venire visto anche l'incontro del Capo dello Stato con Grillo. Incontro, viene detto, che in effetti rientra nella fisiologia della democrazia e che pare essere andato come doveva andare, anche se alcuni 'resoconti' offerti dai grillini sul colloquio sono particolarmente frizzanti. In ogni caso, secondo quanto viene riferito, e' stato un incontro civile con Grillo che ha ragguagliato Napolitano sulla situazione economica del Paese, dopo il suo giro per lo Stivale. Il Presidente della Repubblica e il leader di M5S hanno poi parlato di come rafforzare - uno dei motivi alla base della richiesta di incontro dell'ex comico - il ruolo del Parlamento. fdv

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