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pubblicato il 15/mar/2013 12:00

Governo/ Monti: Spero non saranno vanificati sacrifici italiani

"Mi piace pensare rischio sventato e che prevalga responsabilità"

Governo/ Monti: Spero non saranno vanificati sacrifici italiani

Bruxelles, 15 mar. (askanews) - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, si è mostrato prudentemente ottimista sulle prospettive che si formi un nuovo governo in Italia capace di proseguire la strada delle riforme economiche, e di continuare a contribuire al riorientamento verso la crescita delle politiche europee, potendo contare sulla stabilizzazione finanziaria conseguita nell'ultimo anno. "Spero - ha detto in una conferenza stampa ieri notte, al termine della prima giornata di quello che probabilmente sarà stato il suo ultimo vertice Ue a Bruxelles - che le basi che sono state poste non vengano vanificate: una delle ragioni per cui ho preso l'iniziativa politica a fine 2012 - ha ricordato Monti - era proprio la preoccupazione che nel clima che si andava profilando potessero essere dispersi i sacrifici fatti dagli italiani con grande compostezza e pacatezza, sia con promesse pre-elettorali suscettibili di dare luogo a fiammate di squilibrio dei conti pubblici, sia come non volontà di persistere sulla strada delle riforme strutturali" dopo le elezioni. "Mi piace pensare, anche se è ancora presto per dirlo - ha aggiunto il presidente del Consiglio - che questi rischi siano stati sventati, che prevarrà il senso di responsabilità; e Scelta civica con la sua presenza, che sta suscitando anche molta attenzione, nelle trattative istituzionali in corso contribuirà ad ancorare l'Italia a un cammino di riforma e una prospettiva europea attiva e di cambiamento in Europa". Quale sarà l'atteggiamento di Scelta civica nel processo che si apre oggi a Roma, con l'apertura del Parlamento e la definizione dei nuovi assetti istituzionali? "Scelta civica, forza nata per unire i riformatori ancorandosi a una prospettiva europea - è la risposta di Monti -, non è interessata a partecipare a decisioni pur condivise sull'assetto di presidenza delle due camere, se queste non si inscrivono in una prospettiva che possa portare alla strada per il governo dell'Italia". Per il premier uscente "il metodo della condivisione è essenziale per la definizione dell'assetto istituzionale: forzature e scorciatoie in questo caso sono dannose". Bisogna, ha concluso Monti, "iniziare un'attività di governo aperta a tutti coloro che hanno a cuore il Paese. Credo - ha osservato - che serva individuare e condividere alcune forze politiche potrebbero aderire, altre pur non aderendovi potrebbero comunque permettere la governo di nascere senza far parte della maggioranza".

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