venerdì 24 febbraio | 21:36
pubblicato il 20/mar/2013 12:00

Governo/ Monti: No stampelle, larghe intese a secondo tentativo

Napolitano proverà più nomi, possibili 'geometrie variabili'

Governo/ Monti: No stampelle, larghe intese a secondo tentativo

Roma, 20 mar. (askanews) - "Ancora non si è capito cosa proporrà Bersani, aspettiamo di parlarci. E poi, bisogna vedere se Napolitano farà più di un tentativo... In quel caso, potrebbe essere più opportuno aspettare il secondo giro". All'uscita della riunione non parla nessuno dei big di Scelta Civica, ma diversi parlamentari ragionano su quella che sarà la linea che verrà portata alle 18 al Quirinale. Prima di tutto, non dare la sensazione di essere "stampelle di nessuno", e dunque - in questa prima fase - di Pierluigi Bersani; e poi, la necessità di arrivare a un esecutivo di larghe intese, magari anche con una maggioranza 'a geometrie variabili' sui diversi provvedimenti. E dunque, la cosa più probabile è che Andrea Olivero, Lorenzo Cesa, Mario Mauro e Lorenzo Dellai si limiteranno a ribadire che la governabilità è un valore, che Pd e Pdl dovrebbero trovare il modo di dialogare tra di loro, e che si riesca a formare un esecutivo per le riforme e per il rispetto degli impegni presi con l'Europa. Con qualche precisazione, però. Innanzitutto, rispetto ai due partiti maggiori: Mario Monti avrebbe infatti ribadito i punti di distanza 'forti' con Democratici e pidiellini. Per i primi, le posizioni sull'apertura mercato del lavoro, considerata dal premier fondamentale per rilanciare la crescita e l'occupazione. Per i secondi, la questione giustizia, che si lega alla lotta alla corruzione, entrambi aspetti fondamentali per la competitività del Paese. Da qui, l'ipotesi delle 'geometrie variabili'. Ma il Professore avrebbe fatto anche un'altra precisazione. Ovvero che tra un governo che non riesce a decidere e il ritorno al voto anticipato, non si sa cosa sia peggio. Pur con la consapevolezza che un partito del 10% - avrebbe ragionato Monti - prima di rassegnarsi alle urne ci deve pensare due volte. Tanto più se ad elezioni ci si andrà dopo che non si è riusciti a formare un governo, e dunque con la forte possibilità che il voto si polarizzi ulteriormente sugli schieramenti percepiti dall'elettorato come possibili vincitori. Insomma, la sensazione che si ricava è che almeno al primo giro Scelta Civica starà sulle sue, nella speranza - rafforzata anche da chi al Quirinale per le consultazioni c'è già stato - che Napolitano esperirà diversi tentativi per formare un governo. A quel punto, con un programma che integri significativamente sul versante economico gli 'otto punti' di Bersani e con un presidente incaricato che si rivolga a tutto lo schieramento parlamentare, un governo di larghe intese può diventare realtà.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrosinistra
D'Alema: con Orlando segretario Pd si riaprirebbe dialogo
Ncd
Alfano: i moderati tornino uniti contro il populismo
Governo
Guerini: assurdo legare data primarie Pd a elezioni politiche
Campidoglio
Grillo: forza Virginia, giornalisti rispettino privacy Raggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech