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pubblicato il 20/mar/2013 12:00

Governo/ Monti lavora a intesa: Voti da Lega con via libera Pdl

Ma partita passa per Quirinale: Bisogna arrivare a metà aprile

Governo/ Monti lavora a intesa: Voti da Lega con via libera Pdl

Roma, 20 mar. (askanews) - Tutti i "principali partiti" si assumano le proprie responsabilità, per dare vita ad un governo "solido e stabile" che prosegua le riforme e mantenga gli impegni con l'Europa. La posizione che Scelta Civica porta al Colle è quella ribadita da settimane: nessuna novità particolare, e nessuna chiusura su nomi e componenti della maggioranza. Piuttosto paletti precisi sul programma di governo, che se fosse quello degli otto punti di Pierluigi Bersani sarebbe ampiamente insufficiente. Ma che se integrato con le priorità esposte a Giorgio Napolitano e messe nero su bianco (lavoro, giustizia, tutela delle fasce deboli e delle libertà economiche), potrebbe avere l'appoggio dei montiani. Il punto è un altro: quale progetto metterà in campo Bersani, con quali numeri pensa di costruire la sua maggioranza, se sarà a lui che Napolitano affiderà l'incarico? E su questo punto, emerge la strategia cui stanno ancora lavorando Mario Monti e gli uomini di Scelta Civica. Perchè attualmente, una maggioranza in Senato è praticamente impossibile, e non è detto che Bersani voglia essere lui a fare quella "ricognizione del terreno" per la quale invece sembra più indicato, dicono fonti centriste, "un uomo dello Stato come Piero Grasso". Che attraverso la "ricognizione" potrebbe costruire l'accordo su cui giocare la legislatura: arrivare fino all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, con il Pd disponibile a quell'"uomo di garanzia" che chiede il Pdl. E a quel punto, potrebbe arrivare l'incarico al 'vero' presidente del Consiglio - magari lo stesso Bersani - con i voti della Lega che a quel punto avrebbe l'"autorizzazione" del Pdl, senza la minaccia di far cadere il governo. Una strada impervia, che sfrutterebbe la pausa per le festività pasquali per prendere tempo, ma che comunque ha bisogno di un accordo 'di ferro' tra Pd, montiani, Pdl e Lega.

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