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pubblicato il 26/apr/2014 11:47

Governo: Matteoli, Renzi non e' il salvatore della patria

Governo: Matteoli, Renzi non e' il salvatore della patria

(ASCA) - Roma, 26 apr 2014 - ''E' diventato ormai quasi lo sport nazionale preferito da parte di commentatori e avversari politici dissertare sullo stato di salute di Forza Italia. Io non mi annovero tra coloro che nel centrodestra - e credo siano numerosissimi, spero tutti - si starebbero chiedendo in questi giorni 'perche' non le abbiamo fatte noi le cose che sta facendo il governo Renzi'. Oltre alle promesse che si aggiungono quotidianamente ad altre promesse, propalate attraverso la tecnica incalzante, tipica dei fuochi d'artificio tesa solo a catturare consensi immediati, l'ex sindaco di Firenze si muove sulla stessa lunghezza d'onda dei precedenti governi di centrosinistra: le tasse prima di tutto. Renzi da' ad alcuni e toglie a tutti (bella giustizia sociale!): questa e' la verita', che bisogna comunicare agli italiani. Sono certo, a differenza di quanto sostengono non disinteressati predicatori del verbo, che Forza Italia e Silvio Berlusconi siano ancora l'unico baluardo in difesa del ceto medio, delle imprese, delle famiglie, l' unico movimento popolare che puo' battere la sinistra anche quella che vuole costruire Renzi''. Cosi' il senatore di Forza Italia Altero Matteoli, in un suo intervento pubblicato oggi su Il Giornale.

''Non e' la prima volta, per citarne uno, che l'illustre notista del Corriere della Sera, Galli Della Loggia, critica legittimamente i risultati ottenuti dai governi Berlusconi e piu' in generale la societa' italiana di destra - osserva il ministro dei governi Berlusconi - ma mai si era spinto a certi giudizi catastrofici definitivi, che appaiono inverosimili, oltre che ingenerosi, probabilmente legati strumentalmente alla fase preelettorale, quasi che egli volesse contribuire ad affossare elettoralmente la Destra berlusconiana e, di contro, favorire l'ascesa di Renzi, salvatore della Patria. Non mi ritrovo nella tesi che la Destra non sia stata capace di esprimere personalita' politiche di rilievo, mentre e' incontestabile che la crisi attraversata dai partiti si rifletta negativamente sulla politica in generale. Non capisco quindi perche' si lancino strali solo sui politici di destra. Quelli di sinistra sarebbero, invece, di eccelsa qualita'? Quindi senza colpe sullo stato del Paese? Questa tesi non e' credibile e va confutata''. ''Riguardo, poi, al presunto fallimento dell'era berlusconiana, mi pare che prevalga un becero luogo comune.

L'avvento del bipolarismo e dei governi 'scelti' dagli elettori, aver riavviato e realizzato (come per l'alta velocita' ferroviaria) l'infrastrutturazione del Paese, eliminato le tasse sulla prima casa, riformato il mercato del lavoro con la legge Biagi e, non ultimo, approvato le riforme costituzionali nel 2005, che prevedevano anche una drastica riduzione dei parlamentari, affossate poi dal referendum voluto dalla sinistra, sono alcuni significativi e concreti risultati che non autorizzano a parlare di fallimento'', conclude Matteoli.

com/vlm

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