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pubblicato il 14/feb/2014 21:03

Governo: Matteo Renzi, da boy scout a (quasi) premier

Governo: Matteo Renzi, da boy scout a (quasi) premier

(ASCA) - Firenze, 13 feb 2014 - Il boy scout di Rignano sull'Arno, a dieci anni dal suo primo incarico come amministratore pubblico, si appresta - tranne sorprese al momento non preventivabili - a entrare a Palazzo Chigi. Nato sotto il segno del Capricorno l'11 gennaio 1975, Matteo Renzi e' figlio d'arte: il padre Tiziano ha alle spalle una lunga militanza politica e oggi e' segretario del Pd della cittadina vicino a Firenze. Cresciuto negli scout cattolici dell'Agesci, laureato in Giurisprudenza con una tesi su La Pira, sposato con Agnese e padre di tre figli, inizia l'attivita' politica nel 1996 con i comitati per Prodi e si iscrive al Partito popolare, di cui diventa segretario provinciale nel 1999. Nel 2001 diventa coordinatore della Margherita a Firenze, di cui l'anno dopo diventa segretario provinciale. In questo periodo si avvicina alle posizioni di Francesco Rutelli. Nel 2004 (''cooptato'', come ammette lui stesso, dal partito) viene eletto presidente della Provincia di Firenze con il 58,8% dei voti. Ma Palazzo Medici Riccardi gli sta stretto e il 29 settembre 2009 annuncia la sua candidatura alle primarie per la scelta del candidato sindaco, scontrandosi contro il partito che sostiene invece la candidatura di Lapo Pistelli (del quale Renzi anni prima era stato assistente o, come si dice, 'portaborse'). A sorpresa Renzi vince le primarie con il 40,52% dei voti. Alle elezioni viene costretto al ballottaggio dall'ex portiere Giovanni Galli, ma al secondo turno entra a Palazzo Vecchio con il 59,96%. Lancia alcune iniziative come la pedonalizzazione di Piazza del Duomo e i 100 luoghi, ma subito si proietta anche in ambito nazionale: il 29 agosto 2010 lancia, in una intervista a 'La Repubblica', la parola d'ordine della ''rottamazione senza incentivi'' per i 'vecchi' leader del Pd. Ogni anno, alla Stazione Leopolda, riunisce il suo movimento, scrive libri, costruisce l'ossatura di un movimento per lanciare il suo assalto a Roma. Il primo tentativo, pero', fallisce: nel 2012, girando l'Italia in camper con lo slogan 'Adesso', sfida alle primarie per la candidatura alla premiership Pier Luigi Bersani, che pero' lo batte al secondo turno, ottenendo il 60% dei voti. Ma l'appuntamento e' solo rimandato e il resto e' storia recente: candidato a sorpresa alla segreteria del Pd vince con larga maggioranza. ''Con Enrico Letta i rapporti sono molto buoni quando ci parliamo direttamente'', diceva appena due mesi fa, assicurando di non voler fare cadere il governo. Ma la storia e' andata in maniera diversa e per lui si profila una nuova sfida, forse la piu' difficile. Da affrontare, come ama dire, con impegno ma anche con ''leggerezza''. ''Sono molto affezionato - aveva rivelato in un colloquio pubblicato nel libro 'Matteo il Conquistatore' - a una frase che mi diceva sempre il mio confessore: Dio esiste ma non sei tu, rilassati''. afe/vlm

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