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pubblicato il 22/gen/2013 16:10

Governo: Marini (Umbria), sanita' e welfare centrali politica

(ASCA) - Perugia, 22 gen - ''Spero che il prossimo Governo della Repubblica riterra' sanita' e welfare non piu' un costo, ma un valore ed una opportunita' anche per far ripartire la crescita in Italia''. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, intervenuta a Roma, all'assemblea nazionale organizzata dalla Cgil sul tema ''una sanita' di tutti'', in rappresentanza della Conferenza delle Regioni italiane. La presidente ha auspicato che con la prossima legislatura si possa riavviare il confronto tra Governo e Regioni per la definizione del nuovo Patto per la salute ''un patto - ha affermato - che, come le regioni lo hanno sempre ritenuto, rappresenta un importante momento di assunzione di responsabilita', con il quale ci si fa carico anche delle difficolta' della finanza pubblica, ma che non rinuncia alla natura universalistica e solidale del sistema sanitario nazionale''. Per la Governatrice umbra le Regioni hanno sempre contestato un approccio ragionieristico alla sanita' che ha portato, con sette manovre governative, ad una riduzione complessiva negli ultimi 2,5 anni di ben 30 mld di euro la spesa in sanita'. ''I pur necessari piani di rientro per le regioni con deficit in sanita', ad esempio - ha detto Marini - non possono tradursi in una riduzione del diritto del cittadino alla salute, principio fondamentale della Costituzione. Come i tagli non possono ridurre i livelli essenziali di assistenza. Cosa che invece sta avvenendo perche' proprio a causa di questa enorme riduzione delle risorse e' sempre piu' difficile erogare correttamente i servizi essenziali al cittadino a causa della diminuzione del personale a causa del blocco del turnover, dal fermo degli interventi di manutenzione, degli investimenti in nuove tecnologie, fino alla difficolta' a mantenere l'acquisizione di beni e servizi a livelli adeguati alle esigenze''. ''Al prossimo governo del Paese vogliamo lanciare una grande sfida per un vero cambiamento - ha concluso - tornare ad assumere la salute, e dunque l'offerta sanitaria, come un valore fondamentale della societa', guardando a cio' che vi e' dietro, ai diritti di ogni cittadino e a pensare che c'e' una spesa, quella per la sanita', che oltre a garantire la salute delle persone puo' anche far bene all'economia''.

pg/rus

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