martedì 17 gennaio | 20:12
pubblicato il 03/mar/2014 11:55

Governo: M5S, se Gentile si dimette e' inizio lunga pulizia politica

(ASCA) - Roma, 3 mar 2014 - ''Lo scandalo di Gentile e' servito al Pd a ricostruirsi una finta verginita'. La verita' e' che sono tutti colpevoli, che hanno spremuto e distrutto la sanita' calabrese. Se Gentile, come ci auguriamo, si dimettera' in giornata, sara' l'inizio di una pulizia politica destinata a proseguire''. Lo scrivono in una nota i deputati del M5S Dalila Nesci, Paolo Parentela e Federica Dieni. Nel comunicato si legge inoltre che ''legate alle ultime vicende del senatore Antonio Gentile, sottosegretario alle Infrastrutture, i tre parlamentari hanno presentato due interrogazioni sulla sanita' calabrese. La prima riguarda l'Asp di Cosenza, per la quale, alla luce delle inchieste in corso della procura ordinaria e della DDA di Catanzaro, i parlamentari hanno chiesto al ministro dell'Interno Angelino Alfano il ritorno della commissione d'accesso. La seconda interrogazione, invece, e' sul commissario per il Piano di rientro, per cui i Cinque Stelle hanno domandato al presidente del Consiglio Matteo Renzi la revoca dell'incarico al governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, da sostituire''. ''Abbiamo gia' annunciato una possibile mozione di sfiducia verso Gentile - commenta il senatore M5S Nicola Morra - rilevando l'assoluta inopportunita' che resti nel governo, specie dopo il caso del bavaglio al quotidiano 'L'Ora della Calabria'''. Nesci, Parentela e Dieni aggiungono: ''Gentile e' l'espressione del sistema di potere della citta' di Cosenza, che ha trovato una salda alleanza con quello di Reggio Calabria, rappresentato da Scopelliti. I fatti dell'azienda sanitaria provinciale cosentina e i favori che il suo direttore avrebbe reso al figlio del senatore Gentile, proprio in un momento di tagli alla cieca, dimostrano la necessita' che Scopelliti venga rimosso subito dall'incarico per il Piano di rientro. La sanita' calabrese e' allo sfascio, con situazioni di inquinamento mafioso che risalgono a gestioni politiche della sinistra. Dove erano i Pd Ernesto Magorno ed Enza Bruno Bossio quando, durante il governo regionale di Agazio Loiero, si compivano scelte sballate e nella piu' inquietante mancanza di controlli?''.

com-sgr/gbt

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