giovedì 19 gennaio | 10:37
pubblicato il 27/set/2013 14:42

Governo: M5S, se a nostra guida possibile svolta per il Paese

(ASCA) - Roma, 27 set - ''Noi siamo svincolati da lobby, clientele e potentati. Ecco perche' potremmo dare al Paese la svolta che questi politici non sono in grado di produrre.

E' insostenibile il ricatto del Pdl al governo del debito e delle tasse. Mentre il Paese sprofonda, Letta e i suoi ministri non fanno altro che prendere tempo su tutti i provvedimenti piu' importanti. E le intemerate di Berlusconi e dei suoi accoliti contribuiscono ad allargare la fossa che il Paese sta scavando intorno a se'''. E' quanto affermano in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle.

''Ci hanno detto che siamo inadeguati? La verita' - aggiungono - e' che un governo a Cinque stelle potrebbe rimettere in piedi un Paese oggi sulle ginocchia. Se fossimo a Palazzo Chigi oggi avremmo gia' cambiato la legge elettorale, avremmo operato un vero taglio ai costi della politica, avremmo fatto una legge di abolizione reale dei rimborsi pubblici ai partiti, staremmo lavorando a una legge anticorruzione seria e a una norma adeguata sul conflitto di interessi. Inoltre avremmo gia' provveduto aincardinare un ddl per l'abolizione delle Province (l'abbiamo gia' presentato in Parlamento), degli enti inutili e degli sprechi della Pa, a cominciare dalle consulenze d'oro che valgono oltre un miliardo di euro''.

''Sul fronte economico - proseguono i deputati M5S - avremmo gia' tagliato le tasse sul lavoro, unica vera misura per creare nuova occupazione. Non a caso abbiamo presentato una proposta di legge per l'abolizione dell'Irap sulle micro-imprese, un intervento da circa 3,5 miliardi finanziato con i tagli ai contributi pubblici ai parassiti dell'industria assistita, in pratica quel ''Piano Giavazzi' che il governo Monti non ha mai realizzato e il governo Letta ha messo nel cassetto. Taglieremmo i fondi alla Difesa (l'unico ministero che cresce in termini di fabbisogno), prenderemmo i soldi stanziati per alcune grandi opere inutili come il Tav, riorganizzeremmo le gare per appalti e forniture della pubblica amministrazione e potremmo cosi' aumentare le pensioni minime, impostare il reddito di cittadinanza come vero ammortizzatore universale, potenziare gli investimenti per la scuola e la formazione,stabilizzare il credito d'imposta per ricerca e sviluppo, incentivare le energie pulite e le filiere dell'economia sostenibile'' com-brm/sam/bra

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