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pubblicato il 27/apr/2013 10:45

Governo: Letta, ultimi ritocchi a ministri e programma. Oggi sul Colle

Governo: Letta, ultimi ritocchi a ministri e programma. Oggi sul Colle

(ASCA) - Roma, 27 apr - Enrico Letta e' a Montecitorio, dove questa mattina ha incontrato Pier Luigi Bersani e dove ora sta vedendo Silvio Berlusconi, Angelino Alfano e Gianni Letta. Gli ultimi problemi nella compilazione della lista dei ministri e dei punti programmatici dovrebbero essere risolti quindi oggi. Questioni gia' affrontate, e probabilmente in larga parte definite, ieri sera grazie a un incontro durato un'ora alla Camera tra il presidente incaricato Enrico Letta e Angelino Alfano, segretario del Pdl. Anche una telefonata tra Letta e Silvio Berlusconi - e ovviamente l'incontro in corso - dovrebbero servire a rasserenare ulteriormente il clima che era diventato rovente per l' insistenza con cui il Pdl chiedeva la casella di ministro dell'Economia per Renato Brunetta, mentre il Pd preferiva Pier Carlo Padoan. Le trattative sono continuate nella notte. Ieri mattina Letta aveva incontrato il Presidente Giorgio Napolitano al Quirinale e poi Mario Monti a palazzo Chigi. Poi ha continuato nel pomeriggio a tessere rapporti e a cercare soluzioni dal suo studio a Montecitorio. Per il presidente incaricato l'obiettivo resta quello di comporre una squadra di governo giovane, non superiore a 20 ministri, composta in maggioranza da under 50 e senza la presenza di ex premier o ex ministri dalla carriera gia' sperimentata, salvo eccezioni. Una mano a Letta e' arrivata dalle dichiarazioni fatte da Monti ieri nella trasmissione ''Otto e mezzo'' su La7: ''Non faccio questioni di nomi ma soprattutto penso che per rafforzare il vigore del governo Letta sia molto importante che i leader politici o i personaggi senior dei partiti diano il loro appoggio ma non siano membri del governo''. Continua il premier dimissionario: ''Il consiglio che ho dato al premier incaricato e' che sia lui a dettare l'agenda per connotare il governo con lo spirito delle riforme strutturali. Il problema del nostro Paese e' l'economia che cresce meno rispetto al resto d'Europa. Escludo che l' Imu possa essere un tema, di Imu si parla troppo''. Ma e' proprio sull'Imu, chiedendone restituzione e abolizione, che il Pdl punta i piedi. Risolutivo dovrebbe essere stato l'incontro tra Letta e Alfano. Il segretario del Pdl ha riferito al presidente incaricato delle decisioni assunte nel lungo summit che si e' svolto a palazzo Grazioli con la presenza di Berlusconi. Il presidente del Pdl, in un colloquio telefonico con Letta, lo avrebbe poi invitato a procedere nel rinnovamento generazionale della squadra di governo. Il giuramento del nuovo governo dovrebbe avvenire entro la giornata di oggi, o al massimo domattina. Il premier incaricato, secondo le indiscrezioni, avrebbe intenzione di tenere il suo discorso alla Camera, gia' convocata alle 14, lunedi' pomeriggio. Secondo alcune anticipazioni, in una prima parte farebbe il punto sulla crisi della politica accentuatasi dopo il risultato delle elezioni e che ha suggerito la soluzione di un governo di larghe intese, mentre nella seconda parte illustrerebbe gli impegni di programma: interventi urgenti sull'economia, iniziative volte ad accelerare la riforma della politica (dalla legge elettorale alle riforme istituzionali), impegno a livello europeo per indirizzare la politica dell'Unione verso la crescita e non solo verso l'austerita'. Letta puo' contare sul sostegno di Pd, Pdl, Scelta Civica e forse della Lega Nord. In una intervista al ''Corriere della Sera'' di oggi, il segretario Roberto Maroni annuncia il sostegno del Carroccio ''se nel governo non ci saranno Amato e Monti''. In questo caso, all'opposizione resterebbero Sel e M5S. Per quanto riguarda il totoministri, dal Pd si conferma che sono in pole position Dario Franceschini per la Difesa, Stefano Fassina per il Welfare, Graziano Del Rio per la Coesione territoriale. Per la Giustizia il favorito e' Michele Vietti, vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura. Anna Maria Cancellieri resterebbe agli Interni, eccezione rispetto al criterio di totale novita' nella composizione del governo. In serata sono cresciute pero' le quotazioni di Alfano in quel ruolo. Per l'Economia, la soluzione gradita al Pdl potrebbe essere quella di Domenico Siniscalco, gia' ministro dell' Economia e delle Finanze nel secondo e terzo governo Berlusconi, ex direttore generale del ministero del Tesoro. Nel Pdl sono in pole position per un incarico ministeriale Maurizio Lupi, Beatrice Lorenzin, Annamaria Bernini, Gaetano Quagliariello. I montiani puntano su Enzo Moavero, Mario Mauro e Benedetto Della Vedova. Per la Farnesina resterebbero in corsa due ex ministri degli Esteri: Massimo D'Alema e Franco Frattini. In una nota Alfano precisa che non ci sono veti su D'Alema da parte del Pdl. gar/fdv

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