martedì 17 gennaio | 08:16
pubblicato il 01/ott/2013 21:19

Governo: Letta respinge dimissioni ministri. Berlusconi dinanzi a bivio

Governo: Letta respinge dimissioni ministri. Berlusconi dinanzi a bivio

(ASCA) - Roma, 1 ott - Come nel gioco dell'oca, si torna alla casella di partenza. O quasi. Quasi perche' se formalmente i ministri del Pdl sono di nuovo in carica a tutti gli effetti, alla luce delle dimissioni respinte dal presidente del Consiglio, e' anche vero che la mossa di Enrico Letta, a lungo meditata e giunta al termine di una fitta giornata di incontri, contatti, in ambito governativo e parlamentare, non fa altro che acuire la spaccatura nel Popolo della Liberta'.

L'obiettivo, non apertamente dichiarato ma sussurrato nei vari conciliaboli di giornata, e' proprio quello di mettere Silvio Berlusconi dinanzi a un bivio. Proseguire con la linea dura, anche a rischio di una sempre piu' probabile scissione interna o fare un passo indietro, rinnegando il 'no' alla fiducia rimarcato finora con determinazione? In entrambi i casi, alla vigilia del voto di fiducia annunciato dal governo, la sensazione e' che l'ex premier, riunito ancora una volta a Palazzo Grazioli con i fedelissimi, sia destinato a pagare in qualche modo pegno. Sempre che il suo vero obiettivo, sin dall'inizio, non sia sempre stato quello di mollare il Pdl alle ormai arcinote 'colombe' guidate da Angelino Alfano e dai ministri chiamati ora al reintegro, rifugiandosi nel fortino di una nuova Forza Italia a sua immagine e somiglianza. Non sembra sbagliare, in ogni caso, Guglielmo Epifani, quando pronostica che ''domani sara' il giorno della verita'''. E passata la nottata, come al solito potenzialmente foriera di consigli, si vedra' se Letta avra' davvero la forza di andare avanti fino alla fine del 2014 - percorso delineato e ribadito anche oggi dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano - o se Berlusconi, come invitano a considerare anche in queste ore gli uomini a lui piu' vicini, vendera' cara la pelle e sapra' tirare ''come sempre'' il coniglio fuori dal cilindro.

L'appuntamento, in diretta tv, e' per le 9.30, quando Letta, nell'Aula di Palazzo Madama, chiedera' un appoggio pieno ai parlamentari che non vogliono far calare il sipario anzitempo sull'esecutivo di larghe intese. Un voto che sara' passato al setaccio, e che potrebbe modificare non poco gli equilibri dell'Assemblea. O far salire lo stesso Letta al Colle per presentare, in caso di bocciatura, le inevitabili e irrevocabili dimissioni. Le sue, stavolta.

red/vlm

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