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pubblicato il 24/apr/2013 14:18

Governo: Letta piu' cauto di Napolitano, 'non nascera' a tutti i costi'

Governo: Letta piu' cauto di Napolitano, 'non nascera' a tutti i costi'

(ASCA) - Roma, 24 apr - C'e' un cambiamento nei tempi record che erano stati previsti per la formazione del governo.

Enrico Letta, dopo aver accettato con riserva l'incarico, ha precisato che usera' la giornata di domani per le consultazioni da condurre alla Camera con le forze politiche al fine di comporre la lista dei ministri. Quindi il nuovo esecutivo potrebbe non presentarsi alle Camere venerdi'. Il presidente incaricato ha fatto capire di avere bisogno di tempo per smussare questioni politiche e scegliere i nomi dei componenti dell'esecutivo. Soprattutto una frase di Letta e' stata sottolineata dai commentatori: ''Questo governo non nascera' a tutti i costi, nascera' se ci saranno le condizioni''. Sembra di leggervi un tono diverso rispetto alla perentorieta' con cui invece il Presidente della Repubblica - espressa subito dopo - ritiene si debba procedere. ''Pieno appoggio a Letta. Il suo successo e' indispensabile'', ha ribadito Napolitano davanti alle telecamere. Alternative alle scelte del Capo dello Stato non ci sono, se non le elezioni anticipate. Letta, nel pronunciare quella frase che pero' fa parte della prudenza che caratterizza il suo stile politico, deve aver pensato per un momento ai problemi in casa Pd: ai 14 astenuti e ai sette voti contrari registrati nella Direzione di ieri sulla prospettiva di appoggiare un governo politico, seppure guidato da un esponente piddino. Letta, inoltre, era stato indicato ''reggente'' del Pd, avendo Pier Luigi Bersani confermato le sue dimissioni da segretario (ora si dovrebbe formare un gruppo di gestione collettiva). Letta deve temere di fare la fine di Franco Marini, se dovesse crescere il malcontento nelle fila del Pd fino a generare nuovi franchi tiratori contro il governo in fieri. Ma il documento approvato ieri dalla Direzione non dovrebbe creare intralci, dal momento che non pone condizioni al formarsi del nuovo esecutivo su impulso di Napolitano.

A confermare qualche tensione in questa fase che prepara la formazione dell'esecutivo ci ha pensato Angelino Alfano, segretario del Pdl e probabile candidato al ruolo di vicepremier. In un comunicato, l'ex Guardasigilli ha precisato che il Pdl chiede un governo dal forte profilo politico, senza ipotesi di un ''nuovo caso Marini''.

gar/vlm

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