martedì 17 gennaio | 18:45
pubblicato il 27/nov/2013 13:50

Governo: Letta, ora piu' forte. Componenti FI lascino, ma no a rimpasto

Governo: Letta, ora piu' forte. Componenti FI lascino, ma no a rimpasto

(ASCA) - Roma, 27 nov - Ieri nessun commento ufficiale, da parte di Enrico Letta, sull'uscita di Forza Italia dalla maggioranza, in attesa di conoscere i nuovi numeri di Palazzo Madama. Numeri arrivati nella notte, con un voto diventato, d'intesa con Giorgio Napolitano, il banco di prova per la tenuta del governo. Centosettantuno si', alla questione di fiducia posta dal governo sulla Legge di stabilita', e 135 'no': ''Un risultato significato e importante che ci da' forza, coesione e prospettiva per tutto il 2014''. E' questo il 'mantra' che Letta ripete oggi piu' volte in conferenza stampa a Palazzo Chigi, convocata proprio per fare il punto sulla nuova maggioranza e per precisare come ''un rimpasto di governo'' non sia all'ordine del giorno. A chi aveva parlato di numeri bassi e di un governo sul filo, Letta replica senza mezzi termini, sottolineando che ''non e' una maggioranza risicata'' e ricorda come ''solo in un caso il governo Berlusconi ottenne una maggioranza piu' ampia, con 173 voti. Era il 2008 e avvenne grazie al Porcellum''. Dunque, ''se Forza Italia dice che e' una maggioranza risicata - aggiunge - allora dovrebbe dirlo con la stessa logica per il governo Berlusconi''. Questa notte si e' fatta ''chiarezza perche' oggi la maggioranza e' piu' forte, unita e coesa'', ripete Letta, mentre appare quasi sollevato dalla fuoriuscita dei parlamentari di Forza Italia. E guardando avanti osserva che adesso ''i numeri sono quelli giusti'' e saranno usati ''per applicare il programma e accelerare il percorso sulle riforme''. Prima fra tutte quella della legge elettorale. Quanto a un possibile rimpasto, per Letta ''il tema'' al momento ''non si pone'' perche' il governo ''continua a lavorare cosi' com'e'''. Tuttavia, il premier lancia un messaggio ai componenti berlusconiani dell'esecutivo: ''Mi aspetto atti conseguenti dai membri del governo che non hanno votato la fiducia. Mi aspetto che chi sostiene Forza Italia e non ha votato la fiducia tiri le conseguenze''. Comunque, ''nei prossimi giorni avro' modo di discutere con i rappresentanti della coalizione. Coalizione - sottolinea Letta - che rimane tra forze politiche molto diverse''. La consultazione sara' completata dopo l'8 dicembre, quando si conoscera' il nuovo segretario del Pd, ''e questo mi dara' forme e modi per incarnare questo senso di rafforzamento avvenuto con il voto della scorsa notte''. Infine Letta taglia corto sul voto del Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore: ''In questi quattro mesi non ho commentato e ho sempre mantenuto un punto netto sulla distinzione delle due cose e voglio mantenerlo anche oggi''. ceg/vlm

 

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