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pubblicato il 27/feb/2013 17:51

Governo: la base di Grillo lo invita a possibile intesa con il Pd

Governo: la base di Grillo lo invita a possibile intesa con il Pd

(ASCA) - Roma, 27 feb - Almeno stando ai primi tremila commenti postati sul suo blog sotto al post dedicato a ''Bersani, morto che parla'', alla base del Movimento Cinque Stelle non e' piaciuta la presa di posizione di Beppe Grillo contro l'ipotesi di un voto di fiducia ad un governo con il Pd.

''Mi pare un errore non votare la fiducia, vorrebbe dire andare a votare tra pochi mesi con la stessa legge elettorale, puo' portare un vantaggio al movimento in termini di voti ed anche a Berlusconi, ma porterebbe un danno enorme al paese'', scrive Matteo. ''Noi vi abbiamo votato e su questa decisione di non aprire al PD non siamo stati interpellati'', incalza Giambattista, mentre Diego si chiede: ''Caro Grillo come fai a valutare legge per legge se un governo neanche lo fai partire?''. ''Lo so che anche i dirigenti del PD sono carrieristi (...) ma se mi si da la possibilita' di fare le leggi che volevo fare, allora posso sopportarli ancora 1 anno, non ci cambia la vita!'', e' l'opinione di Franco che si definisce un sostenitore e finanziatore del Movimento. ''Chi ha deciso che non bisogna dare una possibilita' al Pd? Solo tu, Beppe, e Casaleggio, non certo coloro che ti hanno votato'', dice Mary, mentre Federico fa notare che ''ora ci sono i numeri e il coltello dalla parte del manico per obbligare il PD a votare per incandidabilita', conflitto di interessi, legge elettorale e qualche bel taglio corposo ai costi della politica. Non perdiamo l'occasione!''. ''Caro Beppe, non sono d'accordo. Ho votato 5 stelle perche' i punti del programma venissero realizzati, non per fare opposizione fine a se stessa. Quindi, se il PD propone un governo con punti essenziali che sono nel nostro programma bisogna, secondo me, votargli la fiducia'', e' il giudizio di Francesco. ''Siete una forza di rinnovamento oppure siete entrati in Parlamento solo per sfasciare tutto?'', domanda Chiara, mentre Matthias propone ''una votazione on-line con gli iscritti al Movimento 5 Stelle per decidere democraticamente se dare o meno la fiducia al governo''. Gian Paolo propone ''5 punti programmatici e su questi porre la fiducia'', ovvero ''legge elettorale, conflitto di interessi, abolizione dei rimborsi pubblici ai partiti, riduzione dei costi della politica e istituzione del reddito di cittadinanza''. La maggioranza sembra quindi orientata a discutere una possibilita' di governo, anche se resiste qualche ''duro e puro'': ''Molti piddini travestiti da grillini (nome che ci hanno affiabiato per insultarci) vengono qui a parlare di responsabilita'. (...) Chi vota il movimento a 5 stelle sa che NESSUNA ALLEANZA e' possibile...perche' per NOI PD=PDL'', scrive Alice, mentre Viviana si rivolge a ''chi insiste che bisogna appoggiare il Pd per cambiare il Paese in meglio: a te pare che in 18 anni il Pd abbia mai avuto intenzione di cambiare il paese in meglio????''.

uda/

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