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pubblicato il 13/mar/2014 19:38

Governo: Italia Unica, misure non modificano trend economia e lavoro

(ASCA) - Roma, 13 mar 2014 - Non convince a Italia Unica, il movimento politico guidato da Corrado Passera, la manovra varata ieri dall'Esecutivo Renzi. ''Il Governo - si legge in una nota - ha presentato ieri, in modo abbastanza irrituale, un elenco di idee e di interventi di natura molto diversa: disegni, decreti, auspici, ipotesi, effetti di leggi esistenti, strutture di missione, ecc. Vari punti sono degni di interesse, altri presentano chiare criticita'. E' difficile capire la tempistica, degli atti e degli effetti: molte delle proposte avranno efficacia in tempi del tutto indefiniti (es.

l'abbassamento del costo energetico per le piccolo e medie imprese, cosi' come l'incasso dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione da parte delle imprese). E' altrettanto difficile capire quale possa essere la tenuta delle coperture: l'aspettativa di spending review per il 2014 e' improvvisamente raddoppiata rispetto alle previsioni del Commissario Cottarelli, formulate il giorno stesso in audizione, e non si sa su quali capitoli i tagli andranno ad incidere. Il superamento improvviso del Patto di Stabilita' Interno pone altri dubbi, anche alla luce dell'ulteriore presa di posizione della BCE che all'indomani del Consiglio dei Ministri ribadisce il calcolo per cui l'Italia sarebbe gia' al 3% del rapporto deficit/PIL e non al 2,6% calcolato dal Governo''.

''E' poi difficile capire - prosegue la nota - cosa venga da misure gia' esistenti e cosa da nuove misure, cosa venga da iniziative di governi precedenti e cosa da effettive novita' (un esempio e' la riduzione del costo INAIL, deliberata dal Governo Letta, o i fondi per l'edilizia scolastica o ancora una ventina di miliardi di ripagamento diretto dei debiti della PA, previsti a cavallo tra 2012 e 2013). Di certo ci sono nuove tasse. Oltre all'aumento della Tasi, ora ci troviamo anche davanti all'aumento delle tasse sulle rendite finanziarie (cioe' sul risparmio delle famiglie). L'insieme delle misure - si sottolinea - non sembra in grado di modificare il trend dell'economia e dell'occupazione: da un lato non bastano una decina di miliardi (ne servirebbero molti di piu', come abbiamo detto prima che questo Governo si presentasse in Parlamento), dall'altro con una mano si da' (a pioggia, con coperture incerte) e con l'altra si prende (con certezza)''.

red/mar

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