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pubblicato il 04/mar/2013 18:44

Governo: ipotesi riunione Camere il 12 marzo e voto anticipato Colle

Governo: ipotesi riunione Camere il 12 marzo e voto anticipato Colle

(ASCA) - Roma, 4 mar - Il Paese non puo' aspettare, la crisi e i mercati attendono al varco l'Italia pronti a riprendere la speculazione. In questa chiave puo' leggersi l'accelerazione, come viene riferita da ambienti parlamentari, che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano starebbe tentando di imprimere a tutti quei necessari passaggi al termine dei quali - dalla convocazione delle nuove Camere alle consultazione dei nuovi gruppi al Quirinale all'incarico per il nuovo governo - si avra' l'elezione del nuovo Capo dello Stato. Un voto che potrebbe svolgersi, secondo questa corsia preferenziale e con dimissioni date da Napolitano con anticipo sulla scadenza naturale (il mandato scade il 15 maggio), i primissimi giorni di aprile.

Anche se sempre gli stessi ambienti parlamentari non nascondono la difficolta' che una strada del genere potrebbe trovarsi davanti, con i molti adempimenti da portare a termnine in un tempo ristretto.

Le trattative per la definizione di una maggioranza in grado di essere considerata tale dal Capo dello Stato sono ormai in corso in particolare tra i partiti (e gli schieramenti) che hanno di fatto vinto - o non vinto, a secondo dei punti di vista - le elezioni. Ieri e oggi si sono incontrati a Roma i parlamentari grillini, domani e dopodomani si riuniscono, rispettivamente, le direzioni di Sel e Pd. Domani a Villa Gernetto primo incontro di Silvio Berlusconi con gli eletti (dal Parlamento al Consiglio regionale) in Lombardia; a questo ne seguiranno via via altri, regione per regione. Le trattative non si svolgono certo alla luce del sole - e i leader politici sono pronti a smentire immediatamente qualunque contatto, incontro, colloquio dato per avvenuto - ma chiaramente ci sono e comprendono tutte le ipotesi sul campo: da un nuovo governo tecnico ad un governo di minoranza, da un governissimo Pd-Pdl ad un governo Pd con l'appoggio, almeno in fase di avvio, del Movimento 5 Stelle. Senza escludere le elezioni anticipate. Bersani ha dichiarato che l'incarico di formare il nuovo governo non puo' che andare a lui in quanto leader del partito che e' uscito (sia pure di strettissima misura) primo dalle elezioni. Ma il Partito democratico per governare ha bisogno di un 'aiuto' al Senato. In questo senso Bersani si e' rivolto a Beppe Grillo (che pero' ha rimandato al mittente la proposta) mentre ha detto no al governo di larghe intese che sembra proporre il Pdl. Tutto cio' con parallela discussione sulle presidenze delle Camere. Ecco allora che di fronte a questo scenario per nulla definito arriva il pressing del Capo dello Stato il quale, riferiscono sempre fonti parlamentari, vorrebbe evitare il rischio che il Paese si trovi di fronte ad un vuoto di governo e, conseguente ai mancati accordi per Palazzo Chigi, senza un Presidente della Repubblica. Una sollecitazione che pero' non sembra di facile realizzazione, vista la mole di adempimenti da compiere. Tanto che al momento i calendari di Camere e Senato per l'avvio delle nuove Camere non combaciano affatto. A Napolitano, viene sempre riferito, sarebbe stato assicurato che il 7 marzo, entro l'ora di pranzo, le Corti d'Appello certificheranno l'elezione dei deputati e senatori usciti vincenti dalle urne. Sara' quindi possibile - tra il 10 e il 12 marzo - procedere alla Camera all''accoglienza' (foto, registrazione, rilascio del tesserino, ecc). Al Senato la registrazione dei nuovi non ha subito al momento modifiche da quanto previsto inizialmente, cioe' dall'11 al 15. Dal 12 pomeriggio potrebbe esserci la seduta della Camera per l'elezione del presidente e i giorni successivi costituzione dei gruppi parlamentari. Il tutto entro il 18 marzo, quando Napolitano potrebbe dare il via alle consultazioni e, una volta dato l'incarico e con il governo che porta a casa la fiducia delle Camere, dimettersi per consentire, anticipatamente, gia' dal 2 aprile (quindi ben tredici giorni prima il previsto) l'avvio delle votazioni per il suo successore. Un progetto che sembra pero' incontrare difficolta' di fronte alla complessita' dei numerosi adempimenti da compiere.

fdv/sat

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