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pubblicato il 30/gen/2011 20:22

Governo/ Il Pd apre a elezioni e tenta la Lega,Terzo Polo freddo

Lega aspetta federalismo. D'Alema: "attuazione di nostra riforma"

Governo/ Il Pd apre a elezioni e tenta la Lega,Terzo Polo freddo

Roma, 30 gen. (askanews) - Massimo D'Alema, in un'intervista a Repubblica prima e dagli studi di 'In mezz'ora' poi, apre all'ipotesi di andare subito alle elezioni e di presentarsi "con una coalizione allargata" fatta sì di "partiti con vocazione diversa", ma composta da "tutte quelle persone serie e responsabili" che vogliono "agire nell'interesse del Paese" e soprasttutto rispondere "senza strattonarlo" alle preoccupazione del Presidente della Repubblica. D'accordo con il presidente del Copasir anche il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che, intervistato dal Tg1, ha ribadito che o il presidente del consiglio "si dimette" o "bisogna andare alle elezioni", perchè "la situazione è arrivata al limite". In quel caso, ha insistito, "serve un patto tra tutte le forze d'opposizione". Insomma, una coalizione non aperta al Pdl, ma che comprenda per il resto tutte le forze dell'attuale di opposizione, che, soprattutto il Terzo Polo, hanno risposto con molti distinguo, e con uno spiraglio anche per la Lega, che si è limitata a chiosare, con Marco Reguzzoni, che "l'unica cosa che interessa al Carroccio è prioprio il federalismo, il resto sono manovre di palazzo". La Lega, secondo D'Alema, è dunque "un partito vero e ha un futuro che va oltre Berlusconi e questo le consente di pensare con la propria testa. Il patto di potere con Berlusconi ne ha però molto ridotte le capacità innovative". Non v'è però ragione per cui l'ex premier voglia escludere il Carroccio dalla schiera dei possibili attori di una nuova maggioranza, tanto più che la Lega resta con gli occhi puntati al voto di mercoledì 2 febbraio sul federalismo municipale, norme che il presidente del Copasir ha definito oggi "attuative di quello che ha fatto il centrosinistra", pur se ancora "confuse e pasticciate". Su quelle stesse norme, del resto, anche l'idv ha già votato più volte a favore e Antonio Di Pietro non ha mai fatto mistero di "volerci veder chiaro prima di buttar via il bambino con l'acqua sporca".

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