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pubblicato il 13/ott/2011 05:10

Governo/ Il Colle chiede a Berlusconi certezze: serve credibilità

Giornata densa per Napolitano, preoccupato per tenuta maggioranza

Governo/ Il Colle chiede a Berlusconi certezze: serve credibilità

Roma, 13 ott. (askanews) - La giornata è di quelle che richiedono un ruolo di massimo attivismo al Capo dello Stato. All'indomani della bocciatura dell'articolo 1 del rendiconto generale dello Stato da parte della Camera, Giorgio Napolitano, di buon mattino, sottolinea con forza in una nota i suoi "interrogativi" e le sue "preoccupazioni" per lo stop parlamentare a un provvedimento così fondamentale per il bilancio dello Stato. Ma si tratta di preoccupazioni che vanno al di là dell'incidente di Montecitorio, che evidentemente è solo l'ultimo - in ordine temporale - di un elenco di "acute tensioni in seno al governo e alla coalizione", mette nero su bianco il Colle. E da qui l'interrogativo: viste le "incertezze nell'adozione delle decisioni dovute o annunciate", quanto può reggere una situazione del genere? Che garanzie ci sono sulla tenuta della maggioranza, considerati gli "impegni e gli obblighi europei" dettati dalla crisi economica che morde sempre più le economie della zona euro? Temi sui quali il Capo dello Stato ha avuto modo di riflettere anche al convegno su 'Italia e l'economia internazionale' nei 150 dell'unità organizzato oggi nella sede di Bankitalia. Lasciando poi Palazzo Koch Napolitano ha avuto un breve scambio di battute con il governatore uscente e presidente designato della Bce, Mario Draghi. E ai cronisti che gli chiedevano 'Come sta l'Italia', ha risposto: "Ne stanno parlando di sopra...", al convegno ancora in corso. Ma le domande sulla tenuta del governo di fatto il presidente della Repubblica le rivolge al premier Silvio Berlusconi. Per la verità, si tratta di questioni che aveva già avuto modo di affrontare con il Cavaliere nell'incontro al Colle del 21 settembre scorso, alla vigilia del voto della Camera sull'arresto di Marco Milanese, ex braccio destro di Tremonti coinvolto nell'inchiesta sulla presunta P4. Allora, il premier garantì sulla tenuta della sua maggioranza, quella arricchita del nuovo apporto dei Responsabili e certificata dal voto di fiducia di giugno, come la stessa nota del Colle ricorda, azzardando l'interrogativo se appunto questa nuova coalizione "sia in grado di operare con la costante coesione necessaria". Insomma, ora, il premier non può più cavarsela con vaghe rassicurazioni. Lui, in quanto soggetto "costituzionalmente responsabile" insieme al "Parlamento" deve dare "una risposta credibile", chiede il Quirinale. E la richiesta diventa più esplicita nella seconda nota diramata dal Colle in giornata.

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