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pubblicato il 28/set/2012 20:46

Governo/ I Vescovi spingono per Monti bis, ma è rebus cattolici

Crociata dopo Bagnasco: Coesione tra partiti per uscire da crisi

Governo/ I Vescovi spingono per Monti bis, ma è rebus cattolici

Città del Vaticano, 28 set. (askanews) - Il giorno dopo l'outing di Mario Monti sulla possibilità di restare a Palazzo Chigi nella prossima legislatura, i vescovi italiani uniscono la loro voce al plauso per il Monti bis. Non è un endorsement esplicito - non sarebbe né stile né compito della conferenza episcopale italiana - ma le parole pronunciate da mons. Mariano Crociata sono chiare. E, a conclusione del consiglio episcopale permanente, confermano e amplificano l'apprezzamento per Monti già espresso dal cardinale presidente Angelo Bagnasco all'apertura lunedì del 'parlamentino' dei vescovi. "Noi vescovi siamo preoccupati per la situazione del paese e, come tutti i cittadini, siamo attenti a qualsiasi soluzione che porti a un sollecito superamento della crisi", ha detto Crociata in conferenza stampa. Poi una stoccata ai partiti: "Per i momenti eccezionali è richiesta una coesione accresciuta tra le forze che hanno a cuore il futuro del paese". Parole in linea con chi chiede già oggi un impegno dei partiti della maggioranza per il dopo elezioni. Soprattutto, parole che interpretano - come già ha fatto Bagnasco - la solida sintonia tra Palazzo Chigi e il Palazzo apostolico, tra i due 'professori' Monti e Ratzinger. Che il 'montismo' sia un vento che soffia forte in casa Cei lo conferma anche l'accento positivo usato da mons. Crociata quando parla di Unione europea. E' "improprio parlare di commissariamento", il rafforzamento dell'Unione è un'esigenza "positiva" - parole lontane anni luce dall'apprensione espressa nei mesi scorsi per un'Unione europea secolarizzata e invasiva. Crociata - che sposa anche l'idea di amnistia prospettata da Napolitano e torna a dire 'no' alle unioni civili - non dice di più. A tracciare una sorta di 'linea rossa' è il direttore di 'Avvenire' Marco Tarquinio, che in un corsivo di prima pagina plaude a Monti ("un passo utile") e sferza i partiti: "Possono e debbono fare la propria parte varando una nuova legge elettorale" e "approvando le norme tese a combattere corruzione e malcostume". Senza queste "risposte da dare ora", sembra suggerire il giornale dei vescovi, il Monti bis è davvero l'unica sponda a cui approdare. (segue)

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