sabato 25 febbraio | 06:42
pubblicato il 02/ott/2013 14:48

Governo: giravolta Berlusconi su fiducia. Bastera' per pacificare Pdl?

Governo: giravolta Berlusconi su fiducia. Bastera' per pacificare Pdl?

(ASCA) - Roma, 2 ott - Silvio Berlusconi rimane fedele a se stesso. Quando tutti pensano di aver capito come muovera' la pedina sullo scacchiere, ecco arrivare la nuova mossa a sorpresa, per molti versi obbligata. Mossa che oggi si manifesta con una 'giravolta' sul voto di fiducia al governo Letta, una volta constatata la potenziale debolezza interna (oltre meta' del gruppo Pdl non avrebbe seguito la sua linea). E allora, 'No' alla prosecuzione dell'esecutivo fino a pochi minuti prima di prendere la parola in Aula, 'si'' a microfono appena aperto.

Ma al di la' delle indiscusse capacita' istrioniche-comunicative, riconosciutegli anche dai piu' acerrimi nemici, cio' che conta adesso e' la sostanza.

Ovvero, cio' che conta e' rispondere a semplici interrogativi: e' davvero tutto come prima? Non e' cambiato nulla? E' bastato al Cavaliere metterci ancora una volta la faccia, anche se con un passo indietro amaro che sa tanto di sconfitta politica, per riportare serenita' nel Popolo della Liberta'? La risposta sembra essere no. Perche' se e' vero, da una parte, che con il colpo di coda Berlusconi vantera' presto il senso di responsabilita' che lo avrebbe spinto a tornare sui suoi passi, e' anche vero che lo strappo interno non e' per niente ricucito. Anzi, sara' destinato semmai ad ampliarsi. La scissione, insomma, che avvenga o meno nel pomeriggio con la nascita di un nuovo gruppo parlamentare, poco importa. Impensabile, a livello politico, che possa ricomporsi la frattura con i ministri - capitanati da quell'Angelino Alfano che lo stesso Cavaliere aveva piu' volte indicato come suo potenziale successore, 'quid' o 'non quid' non conta - con decine di parlamentari e con il comune sentire dell'elettorato di centrodestra. Di fatto, adesso convivono nel partito un leader carismatico in fase calante (Berlusconi appunto) e un leader politico, per i piu', in sorprendente ascesa (Alfano). Fino a quando? Per adesso, Berlusconi sembra aver voluto limitare le perdite, forse riuscendoci pure, prendendo anche tempo prezioso per un eventuale recupero degli indecisi. E mettendo alla prova del fuoco, sulla legge di stabilita', Letta e i ministri Pdl. I nodi ormai stretti dal gruppo dei 'quarantenni', difficilmente si potranno quindi sciogliere con l'ennesima pacca sulla spalla. vlm

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