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pubblicato il 07/gen/2014 09:59

Governo: Giannini (Sc), ora Renzi si assuma sue responsabilita'

Governo: Giannini (Sc), ora Renzi si assuma sue responsabilita'

(ASCA) - Roma, 7 gen 2014 - ''Cosi' il governo non puo' durare, Renzi e Letta devono scegliere quale delle tre strade possibili intendono imboccare''. Lo ha affermato il segretario di Scelta Civica, Stefania Giannini, in un'intervista al 'Foglio'. La prima strada, ha chiarito il segretario Giannini, e' quella ''su cui il mio partito e' impegnato: Renzi accetta di mettere a disposizione del governo la sua forza propulsiva e si impegna affinche' Letta porti a termine il suo incarico''. La seconda sarebbe ''da evitare ma non si puo' escludere: se Letta si dimostra incapace di dare al suo esecutivo il necessario profilo riformista, andare a votare il 25 maggio, accorpando elezioni europee e politiche, potrebbe diventare una scelta obbligata''. Infine la strada numero tre: ''Se questo governo non dovesse raggiungere i suoi obiettivi, e se andare alle elezioni dovesse risultare un'opzione impossibile, Renzi dovrebbe prendere coraggio, andare al Quirinale, assumersi le sue responsabilita' e proporsi come successore di Letta in questa legislatura''. ''Il caso Fassina - ha aggiunto - nasconde una realta' che non si puo' contestare, cioe' un problema di equilibri politici all'interno del Pd. Che non dipendono da una battuta infelice quanto dalla legittima necessita' di segnalare un problema politico che e' del partito, ma anche del governo. E qui non si tratta di parlare di rimpasti. Si tratta di smetterla di negare l'evidenza: il governo Letta e' anche il governo di Renzi. Renzi - ha ricordato - e' il suo principale azionista e non puo' limitarsi a fare solo le pulci. Deve decidere. O costruire fondamenta o avere il coraggio di confessare che la tentazione del voto e' forte e quindi tagliare le gambe. Per ora ha offerto piu' la seconda che la prima impressione''.

Secondo il segretario di Scelta Civica ''il percorso del governo non puo' piu' essere legato solo ai famosi diciotto mesi indicati da Letta nel giorno del suo insediamento. Oggi occorre ragionare sulla base di un accordo che specifichi lo stato di avanzamento delle riforme in atto, passo dopo passo e consenta all'esecutivo di verificare la propria efficacia''. Giannini ha poi fissato nel 31 marzo la data per l'approvazione del codice semplificato del lavoro, ''altrimenti questo governo per noi non ha piu' senso. Da oggi in poi le nuove intese non hanno piu' alibi: o si fanno le riforme strutturali di cui c'e' ancora drammatico bisogno, dal lavoro alla pubblica amministrazione o si cambia''. ''Il patto di coalizione - ha concluso - e' il metodo che noi abbiamo indicato per primi e sara' un momento importante per la vita dell'esecutivo, ma al contrario di quanto scritto dai giornali in questi giorni faccio fatica a vedere un 'patto' tra Letta e Renzi''. red-brm/sam/bra

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