lunedì 05 dicembre | 14:26
pubblicato il 12/giu/2013 08:40

Governo: Franceschini, sfida comune no aumento Iva e no Imu prima casa

Governo: Franceschini, sfida comune no aumento Iva e no Imu prima casa

(ASCA) - Roma, 12 giu - ''Cancellare l'aumento dell'Iva ed eliminare l'Imu sulla prima casa e' la sfida di tutto il governo. E faremo l'impossibile per centrarla''. Dario Franceschini in un'intervista ad 'Avvenire' spazza via ipotesi di attriti nella maggioranza: ''Non c'e' chi e' d'accordo e chi non e' d'accordo e trovo surreale anche solo immaginare che su questo esista un dibattito: la volonta' di centrare i due obiettivi e' forte in ciascun membro del governo''. Per il ministro per i Rapporti con il Parlamento ''il tema vero e' un altro: le risorse. E' capire quanti milioni abbiamo. Bastano per fare tutto o solo per risolvere in parte i due problemi? Stiamo lavorando e continueremo a farlo. Discuteremo sul come coinvolgendo i gruppi parlamentari perche' la corresponsabilita' e' sugli obiettivi, ma anche sulle difficolta'''. Franceschini poi scommette sulla durata del governo: ''Nessuno si prendera' la responsabilita' di interrompere questo nostro percorso. E chi dovesse farlo pagherebbe un prezzo altissimo. Siamo tutti determinatissimi ad andare avanti e anche sereni nel capire che questo governo di servizio ha il dovere, anzi l'obbligo, di durare. Che succederebbe se si tornasse a votare con questa legge elettorale senza aver fatto le riforme costituzionali e quelle economiche? L'Italia andrebbe in blocco e l'antipolitica tornerebbe a mostrare il volto piu' minaccioso''. In merito alle riforme costituzionali, Franceschini ricorda che ''con il bicameralismo cosi' non si puo' andare avanti. Le leggi si bloccano, il sistema e' lento, spesso non funziona, spesso c'e' paralisi. Ecco la priorita': la riforma delle regole. Superare il bicameralismo vuol dire cambiare il volto del Paese. Cosi' si incide sulla vita delle famiglie, delle imprese; cosi' si mette in moto una vera rivoluzione''. Intanto il Parlamento - spiega il ministro - ''ha il dovere di cambiare subito il Porcellum: Pd, Pdl e Scelta civica hanno detto con assoluta chiarezza che non si puo' tornare al voto con l'attuale legge elettorale, ora devono solo rispettare quell'impegno. Lo facciano presto anche perche' in autunno arriva a una sentenza della Corte Costituzionale. Ma qui mi fermo: questa e' una cosa affidata al confronto tra le forze politiche della maggioranza in Parlamento e il governo non fara' nessuna mediazione''. red/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Di Maio: da domani al lavoro per futuro governo M5s
Riforme
Referendum, Renzi: ho perso io e mi dimetto, ma senza rimorsi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, Grillo: addio Renzi, ha vinto la democrazia
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Festa a Roma con Heinz Beck per i 30 anni del Gambero Rosso
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari