martedì 24 gennaio | 12:12
pubblicato il 04/apr/2013 12:16

Governo: Fioroni, quella di Renzi un'intervista sconsiderata

Governo: Fioroni, quella di Renzi un'intervista sconsiderata

(ASCA) - Roma, 4 apr - ''Un vecchio detto popolare dice ''chi puo' fa, chi non puo' critica' e mi sembra che Matteo si metta su questa linea, in un momento delicato per la vita di tutti noi, come diceva De Andre' ''danno buoni consigli quelli che hanno smesso da poco di dare cattivi esempi'. Al di la' delle battute credo che oggi la coalizione di centrosinistra e soprattutto il Pd avvertano il peso di una scelta che nessuno puo' far saltare neanche con interviste sconsiderate''. Lo afferma a Radio Radicale l'esponente del Pd Beppe Fioroni, commentando l'intervista rilasciata al Corriere della Sera da Matteo Renzi. ''Oggi - continua -nessuno puo' far saltare, paventando inciuci o dando false letture, l'idea che serva un Presidente della Repubblica condiviso. Renzi sa che la vera innovazione e il vero cambiamento della politica che gli italiani si aspettano e' quello di un momento nel quale si sceglie un Capo dello Stato che rappresenti l'unita' del Paese, che riconduca i conflitti politici in un confronto pure aspro ma all'interno di una logica di reciproca legittimazione. Cercare di far saltare la scelta di un Presidente condiviso con diktat come ''o governassimo o voto'', tirare sempre l'idea dell'inciucio e' un atteggiamento irresponsabile, se questa fosse la tentazione''.

''Oggi il Pd vuole offrire all'intero Parlamento - prosegue Fioroni - la possibilita' di eleggere un presidente condiviso da tutte le forze politiche, compreso il Pdl'' e ''nessuno puo' far saltare questo. Matteo e' stato l'alfiere del rinnovamento, deve capire che il primo rinnovamento e' eleggere il Capo dello Stato con un metodo di unita' e condivisione e che non si puo' far saltare per nessun secondo fine, tantomeno si puo' far saltare per interessi di parte e dicendo o si fa l'inciucio o non si fa, lanciando un alone che ha come obbiettivo far saltare il Presidente della Repubblica condiviso. Un Presidente della Repubblica di divisione e di scontro sarebbe il principio del big bang per il Paese, per le forze e per le coalizioni politiche al loro interno''.

com-fdv

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