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pubblicato il 06/nov/2013 08:59

Governo: Fassina, dopo 2 ottobre politicamente piu' forte (Avvenire)

Governo: Fassina, dopo 2 ottobre politicamente piu' forte (Avvenire)

(ASCA) - Roma, 6 nov - ''La vicenda Berlusconi sul piano parlamentare e' chiusa ed e' utile affrontare prima, con la Stabilita', le emergenze vere del Paese''. Stefano Fassina, viceministro dell'Economia ed esponente del Pd, in un'intervista ad 'Avvenire' ha ribadito che la manovra viene prima dei problemi del Cavaliere. E sembra non dare peso alle fibrillazioni che scuotono il Pdl: ''Il 2 ottobre, con il voto di fiducia a Palazzo Madama, la maggioranza politica si e' rafforzata a dispetto dei numeri. E il governo ha tutte le condizioni per andare avanti e affrontare le emergenze in modo efficace. E per andare avanti fino al termine del semestre di presidenza Ue''. Inoltre e' neceswsario ''fare una correzione di rotta nella Ue, quella attuale non funziona. I dati sulla ripresa sono modesti, non consentono di aggredire l'enorme area della disoccupazione. Senza una svolta radicale verremmo tutti travolti dai populismi e dalle forze anti-euro. E noi europeisti convinti dobbiamo mettercela tutta perche' l'Europa torni ad essere la soluzione, non il problema''. Il viceministro ha poi puntato l'indice contro la Merkel e la politica economica di Berlino, poiche' ''non e' pensabile che tutti gli stati dell'Unione possano crescere tramite le esportazioni. Il rapporto del Tesoro Usa della scorsa settimana non e' stato un insulto alla Germania, ma la fotografia di una realta'''. Quanto alla Commissione Ue ''dovrebbe fare piuttosto un'analisi piu' efficace sulla politiche mercantiliste e di austerita' che ha raccomandato in questi anni. Dopo la recessione, nell'eurozona ci troviamo oggi con la stagnazione e piu' disoccupazione. E i debiti pubblici? Dal 2008 al 2013 quello medio dell'area euro e' schizzato dal 65 al 95%. Forse e' giunto il momento di verificare la sensatezza delle raccomandazioni che la Commissione propone a tutti i Paesi''. In merito alle analisi di Bruxelles, secondo cui il deficit italiano sara' al 3% nel 2013, Fassina ha spiegato che ''la nostra valutazione e' che resteremo entro il tetto del 3%. Va poi valutato il percorso e il fatto che andiamo verso un saldo strutturale che si azzerera' nel 2015, fra i migliori in Europa. Questo va tenuto in considerazione, cosi' come il fatto che continuando a intervenire sui conti pubblici in Europa in questo modo, si ottengono risultati diametralmente opposti a quelli che si perseguono''.

com-brm/sam/rob

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